Napoli si prepara a una trasformazione infrastrutturale ambiziosa. Nel corso del dibattito "Costruire la Napoli di domani", organizzato nell'ambito di Repubblica Insieme, i vertici del settore hanno esposto una strategia articolata di rilancio della città, con la Coppa America come catalizzatore di sviluppo e innovazione.

Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, ha illustrato il piano da 200 milioni di euro già finanziato per l'ampliamento dell'aeroporto di Capodichino. Il progetto include la realizzazione di un nuovo terminal, la costruzione di una struttura alberghiera e, aspetto cruciale, l'apertura a rotte intercontinentali verso la Cina. "L'accessibilità rappresenta il primo ostacolo da superare", ha spiegato Barbieri, sottolineando come il successo dipenderà dal miglioramento della viabilità attorno lo scalo e dall'accelerazione dei procedimenti amministrativi. Comune e Regione lavoreranno sul collegamento stradale, con l'obiettivo di creare flussi di traffico dedicati che evitino i colli di bottiglia urbani.

Sulla stessa linea, Antonio Savarese, presidente dell'Acen (Associazione costruttori edili napoletani), ha puntato i riflettori sulla carenza storica di infrastrutture turistiche. Ha fatto riferimento ai Giochi velici del 1960, quando sorsero i tre porti turistici storici della città: Molosiglio, Posillipo e Santa Lucia. "Ci auguriamo che si ripeta quel miracolo", ha commentato, evidenziando come la città attenda da decenni strutture portuali moderne, capaci di accogliere imbarcazioni di grandi dimensioni e dotate di servizi complementari a terra. Lo spazio disponibile, secondo Savarese, non manca: "Da est a ovest le opportunità sono concrete".

Barabieri ha inoltre riflettuto sul rapporto tra gestione pubblica e privata dei servizi. Ha sostenuto che in certi ambiti della pubblica amministrazione servirebbe un arretramento dello Stato dal management operativo e un rafforzamento della sua funzione di controllo, sulla scia del modello aeroportuale privato adottato trent'anni fa, quando "gli inglesi ci hanno insegnato gli standard internazionali e la città ha saputo adeguarsi".

L'evento ha messo in evidenza come la Coppa America rappresenti un'occasione concreta per testare la capacità napoletana di operare a livelli internazionali elevati. Secondo i relatori, gli investimenti in corso non sono meramente simbolici: genereranno effetti economici significativi e potranno posizionare Napoli come snodo turistico e commerciale di rilevanza europea.