Durante la trasmissione settimanale dedicata alla moviola televisiva, è stato ricostruito nei dettagli l'episodio che ha tenuto banco nella partita tra Inter e Atalanta: il contatto tra il difensore ospite Sulemana e quello nerazzurro Dumfries in occasione del gol segnato da Krstovic. La sequenza ha generato qualche dubbio tra gli addetti ai lavori, ma gli audio registrati dalla control room di Lissone hanno sciolto ogni nodo.
Secondo le comunicazioni intercorse tra gli operatori Var, il contatto tra i due giocatori non presenta elementi sufficienti per configurare un'infrazione. "Non esistono spinte rilevanti alle gambe e la pressione manuale risulta minima," emerge dall'analisi tecnica. Gli esperti hanno inoltre rilevato come Dumfries, nel momento del contatto, mettesse in atto movimenti difensivi legittimi, quasi restituendo involontariamente un calcio al proprio marcatore.
Dino Tommasi, membro della Commissione Arbitri Nazionale, ha fornito la giustificazione ufficiale della scelta. Secondo il dirigente federale, la mano di Sulemana risultava semplicemente appoggiata senza esercitare pressioni significative. L'intera dinamica è stata catalogata come semplice contatto in caduta, completamente dentro i parametri regolamentari. L'intervento arbitrale sul terreno di gioco, seguito dalla convalida della sala Var, ha rappresentato quindi la soluzione corretta, supportata da un'analisi multiangolare delle riprese televisive disponibili.
L'episodio rappresenta un ulteriore esempio di come la tecnologia, quando utilizzata correttamente, permetta di chiarire situazioni ambigue che potrebbero generare controversie. In questo caso, l'approfondimento successivo ha confermato la scelta iniziale dell'arbitro, eliminando dubbi sulla regolarità della rete.