La Spagna conquista un posto nelle semifinali dei Mondiali 2026 dopo aver superato il Belgio per 2-1 allo stadio di Los Angeles. Una partita equilibrata fino a un punto di svolta decisivo al 71', quando l'infortunio muscolare del portiere belga Courtois apre uno squarcio tattico che gli spagnoli sfruttano con cinismo e qualità. Il risultato finale premia la capacità della nazionale ibérica di leggere i momenti cruciali e trasformarli in opportunità concrete di vittoria.

La gara inizia con la Spagna organizzata da Luis de la Fuente che sorprende con la scelta di schierare Fabián Ruiz al fianco di Rodri in mediana, preferendolo a Pedri. Il centrocampista ripaga immediatamente questa fiducia trovando il gol al 30' minuto grazie a una respinta imprecisa di Courtois su un tiro di Dani Olmo. La Spagna domina il possesso palla e crea diverse occasioni con Yamal, ma il Belgio di Garcia non rinuncia: al 41' è De Ketelaere a pareggiarsi, coronando una bella manovra costruita da De Bruyne con un cross di Castagne. L'attaccante dell'Atalanta anticipa Cubarsì di testa e riporta il match in equilibrio, interrompendo un incredibile digiuno da gol del portiere spagnolo Unai Simon che toccava i 648 minuti di imbattibilità - un primato mondiale nei Mondiali sottratto a Walter Zenga.

La svolta arriva nella ripresa quando l'infortunio muscolarel a Courtois costringe Garcia a inserire Lammens tra i pali. L'esordiente commette subito un errore al 71' compiendo una corta respinta su un tentativo di Cubarsì che permette a Merino di insaccare il gol decisivo. È la seconda volta consecutiva che il centrocampista basco firma una marcatura risolutiva, dopo il gol che aveva eliminato il Portogallo negli ottavi di finale. L'88' vede Merino sigillare il risultato finale confermando l'etichetta di autentica arma segreta di De la Fuente.

Il Belgio non riesce a recuperare nonostante il richiamo di Lukaku dalla panchina e gli sforzi offensivi nei minuti conclusivi. La qualificazione alla semifinale rappresenta un traguardo significativo per una Spagna che ha saputo gestire le fasi cruciali della partita con una maturità tattica tangibile. La Francia, prossima avversaria in semifinale, rappresenterà un banco di prova ancora più impegnativo nel cammino verso un possibile titolo iridato.