Nella puntata odierna di Open Var è stato affrontato uno dei momenti più controversi della partita Como-Roma, risoltosi con l'espulsione del difensore Wesley nel secondo tempo. L'episodio, avvenuto in seguito a un contatto con l'attaccante Diao, ha suscitato dubbi sul campo ma è stato successivamente validato dalla commissione arbitrale.

Il centrale giallorosso ha ricevuto il secondo cartellino giallo per un'azione giudicata pericolosa. Sebbene il sistema Var non possa intervenire direttamente su una doppia ammonizione, ha comunque condotto verifiche per escludere una possibile confusione di identità tra Wesley e Pellegrini, dubbio poi dissipato. Dall'audio registrato a Lissone emerge chiaramente come i vertici della sala di controllo abbiano confermato al direttore di gara Massa: "Il fallo è decisamente di Wesley. È il contatto sulla gamba destra che lo commette Wesley. C'è inoltre vantaggio su Pellegrini".

Dino Tommasi, membro della Commissione Arbitri Nazionale, ha fornito spiegazioni tecniche durante il dibattito televisivo. Secondo l'esperto, nel momento esatto del fischio dell'arbitro scatta l'ammonizione poiché sussiste un'azione pericolosa. Tommasi ha sottolineato come il contatto avvenga tra il ginocchio sinistro di Wesley e l'attaccante, elemento che ha portato sia il Var che l'Avar a sottoscrivere la valutazione del fischietto.

"La decisione è sostenibile dal punto di vista della dinamica di gioco", ha concluso Tommasi, confermando come il cartellino giallo fosse effettivamente meritato. L'arbitro Massa, nel comunicare ai giocatori il provvedimento, ha sintetizzato il suo operato riferendo semplicemente quanto comunicatogli dai colleghi al Var.