Cresce la tensione geopolitica tra Europa e Stati Uniti, e con essa aumenta anche la consapevolezza del vecchio continente rispetto alla vulnerabilità legata alla dipendenza tecnologica. Secondo uno studio recente del Politecnico di Milano, oltre l'80% del mercato cloud europeo—pari a 112 miliardi di euro—rimane saldamente nelle mani di aziende statunitensi. Una concentrazione di potere che preoccupa Bruxelles e le capitali europee, tanto che il 37% delle grandi imprese italiane ha già avviato valutazioni per spostare i propri dati critici verso fornitori locali. È proprio in questo contesto che emerge Office EU, una nuova suite collaborativa che promette di invertire la tendenza.

Il progetto viene portato avanti da EUfforic Europe, società costituita nei Paesi Bassi a novembre 2025 e guidata dall'imprenditore Maarten Roelfs. La piattaforma si posiziona esplicitamente come antidoto al CLOUD Act, la legge federale statunitense del 2018 che consente alle autorità americane di accedere ai dati custoditi da aziende USA anche quando questi risiedono fisicamente fuori dagli Stati Uniti. Con Office EU, tutti i dati rimangono esclusivamente su infrastrutture europee: i server sono gestiti da Hetzner, operatore tedesco di data center, garantendo così una sovranità digitale che le soluzioni attuali non offrono.

Sotto il profilo tecnico, Office EU non reinventa la ruota bensì assembla intelligentemente due tecnologie consolidate. Nextcloud Hub fornisce la gestione della sincronizzazione file, i controlli di accesso granulari e il supporto ai principali protocolli aperti come WebDAV, CalDAV e CardDAV. Collabora Online, la divisione commerciale di Collabora basata su LibreOffice, mette a disposizione un editor documentale che funziona direttamente dal browser con un'architettura server-side rendering: il documento rimane sul server mentre al client viene inviata solo la visualizzazione grafica. Un approccio che limita sensibilmente l'esposizione dei contenuti sensibili durante la sessione di lavoro.

La suite comprende un pacchetto completo: storage file, editor testi, fogli di calcolo, presentazioni, posta elettronica, calendario, messaggistica e videoconferenze. Insomma, tutto quello che serve per competere con Microsoft 365 e Google Workspace. Un ulteriore vantaggio: l'intera architettura poggia su codice aperto, il che consente a enti indipendenti di verificare la sicurezza della piattaforma senza limitazioni imposte da brevetti o restrizioni commerciali.

Ma il progetto è ancora agli inizi. Al momento Office EU rimane dietro una lista d'attesa e i dettagli definitivi sui prezzi e sui tempi di lancio pubblico non sono stati ancora comunicati. Nonostante l'infrastruttura sia già operativa e funzionante, l'azienda sta probabilmente procedendo con cautela prima di aprire al pubblico, senza fretta di esporre il prodotto a critiche premature. L'iniziativa comunque rappresenta un primo passo concreto verso un'Europa meno dipendente dai giganti tech americani, un obiettivo che Bruxelles persegue da anni senza ancora ottenere risultati significativi.