Sam Beukema torna a parlare della recente sfida tra il Napoli e il Lecce, riconoscendo come gli uomini di Antonio Conte non abbiano iniziato al meglio contro gli avversari pugliesi. Intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il difensore olandese non ha usato giri di parole nel valutare la propria prestazione e quella della squadra, sottolineando come il primo tempo rappresenti effettivamente un momento in cui gli azzurri avrebbero potuto fare molto di più.

Secondo il classe 1998 arrivato dal Bologna durante l'ultima finestra estiva di mercato, una delle chiavi della gara risiedeva nel controllo dei contrasti aerei e nel recupero dei palloni vaganti. "Il Lecce affida molto alle palle lunghe - ha spiegato - e noi dovevamo dominare maggiormente i duelli in quella zona del campo. Nel corso dei primi quarantacinque minuti non siamo stati all'altezza sotto questo aspetto", ha ammesso senza mezzi termini. Il difensore ha inoltre evidenziato come le palle inattive rappresentino un aspetto critico: sia per evitare gol subiti che per cogliere opportunità offensive, come dimostrato dalla rete di Matteo Politano, il quale ha finalmente rotto il ghiaccio dopo un lungo periodo di attesa.

Bisognava però aspettare l'intervallo per assistere a un cambio di marcia evidente. "Nel secondo tempo la squadra ha fatto un salto di qualità notevole - ha proseguito l'esterno partenopeo - abbiamo vinto più duelli, trovato spazi per far male e potevamo anche realizzare altre reti. La vittoria ci soddisfa pienamente". Beukema ha inoltre valorizzato il rendimento offensivo complessivo della squadra, evidenziando come il fatto che diciannove giocatori abbiano già segnato dimostri la solidità e la varietà del gruppo allenato da Conte.

Per quanto riguarda l'adattamento tattico, il difensore olandese non nasconde le difficoltà incontrate passando dal modulo del Bologna ai tre difensori azzurri. "È una posizione completamente diversa da quella a cui ero abituato - ha confessato - tuttavia mi piace la sfida di giocare in questa configurazione perché mi permette di evolvermi come calciatore. Ogni settimana comprendo meglio come comportarmi da braccetto e apprezzo la possibilità di agire su diversi ruoli". Un'ammissione sincera di chi arriva in una piazza prestigiosa come il Napoli, dove la pressione è sempre elevata ma dove ha l'opportunità di migliorare ulteriormente il proprio rendimento.

Il difensore ha poi toccato aspetti più personali legati alla sua esperienza in Italia, raccontando come la sua compagna, di origini napoletane, lo stia aiutando a integrarsi nella città insegnandogli il dialetto e le tradizioni locali. Un dettaglio che evidenzia come Beukema stia costruendo con serietà il suo percorso in maglia partenopea, con obiettivi ben definiti: ottenere continuità e contribuire ai successi della squadra prima dello stop per le nazionali.