Quarant'anni di televisione alle spalle e ancora la voglia di mettersi in gioco. Simona Ventura si racconta in un'intervista dove ripercorre la sua esperienza nel comedy show R.I.P. - Roast in peace, la cui seconda stagione debutterà su Prime Video il 18 settembre prossimo sotto la guida di Michela Giraud. Nel programma, la conduttrice si è sottoposta al tradizionale roast, durante il quale comici professionisti l'hanno presa di mira con battute pungenti sulla sua carriera, il suo aspetto fisico e persino i suoi precedenti matrimoniali.
Nel corso dell'intervista, Ventura descrive l'esperienza come liberatoria e ricca di ironia. «È stato come tornare ai tempi in cui ero una vera iena», dichiara, riferendosi alla trasmissione che l'ha lanciata agli inizi della sua carriera. Quando le si chiede quale sia stato l'elemento che l'ha maggiormente disturbata tra le critiche rivolte dai comici, la conduttrice ammette di essere rimasta leggermente delusa dalle battute ricorrenti sulla chirurgia estetica. «È la strada più facile da percorrere», spiega, sottolineando che nel suo settore questa scelta è ormai consolidata e diffusa.
Ventura non lesina complimenti verso la conduttrice Michela Giraud, descrivendola come «strepitosa» e confessando di essersi divertita sinceramente durante le registrazioni. Alla domanda sulla recente nomina di Selvaggia Lucarelli come nuova conduttrice dell'Isola dei Famosi, Ventura si mostra cauta nel giudizio, definendo il progetto come uno «spin off moderno» piuttosto che una continuazione della tradizionale edizione del reality show. La conduttrice ammette una certa predilezione per il formato televisivo tradizionale, rimanendo affezionata ai collegamenti in diretta.
Sul tema più ampio dello stato della televisione generalista italiana, Ventura si dichiara ottimista e in contrasto con chi professa la morte della tv lineare. Secondo la sua visione, la televisione continua a svolgere una funzione sociale fondamentale, in particolare per le persone anziane e isolate. «Il mezzo televisivo è ancora vivo e vitale in Italia», afferma convintamente, citando come esempio i Mondiali di calcio che sta seguendo con interesse. La conduttrice respinge le tesi più catastrofiste riguardanti il futuro del mezzo, sostenendo che la generalista mantiene una presa salda sul pubblico nazionale.