La Borsa italiana continua a registrare performance positive grazie al contributo decisivo delle aziende a controllo o partecipazione statale. Secondo i dati dell'Osservatorio finanziario Comar aggiornati al 1° luglio, le quindici società quotate facenti capo allo Stato hanno raggiunto una capitalizzazione complessiva di 394,8 miliardi di euro, consolidando la loro posizione quale motore principale del listino nazionale. La crescita rispetto ai primi mesi dell'anno è notevole: il valore è aumentato di 84,4 miliardi di euro rispetto ai 310,3 miliardi registrati il 1° gennaio, corrispondente a un incremento percentuale del 28,5%.
Questi numeri riflettono direttamente sulle casse dello Stato italiano. Il valore della quota azionaria detenuta dal governo ha raggiunto quota 133,4 miliardi di euro, consolidando il patrimonio pubblico e confermando l'efficacia della linea strategica adottata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, focalizzata sulla valorizzazione sistematica degli asset pubblici sul mercato finanziario.
Le partecipate statali oggi rappresentano oltre un terzo della capitalizzazione totale della Borsa italiana, una quota considerevole che sottolinea l'importanza di questo segmento nell'economia del Paese. Il dominio è evidente anche tra le società di maggiore rilievo: cinque delle dieci aziende più capitalizzate risultano controllate o partecipate dallo Stato. Enel guida il gruppo come terza per valore assoluto con 101,6 miliardi di euro, seguita da Eni al sesto posto con 62 miliardi, StMicroelectronics al settimo con 59,2 miliardi, Poste Italiane al nono con 37,1 miliardi e Monte dei Paschi di Siena che chiude la top ten con 32,8 miliardi di euro di capitalizzazione.
Al di là di questi colossi, il panorama delle società pubbliche quotate risulta particolarmente articolato e robusto. Tra gli altri nomi di spicco figurano Leonardo, Snam, Terna, Italgas, Saipem, Nexi, Fincantieri, Enav, Trevi e Rai Way, che insieme formano un ecosistema azionario pubblico in continua espansione e sempre più rilevante nel contesto dei mercati europei.