Fabio Rovazzi si prende una pausa dai suoi impegni televisivi e torna al centro dell'attenzione musicale con una collaborazione sorprendente. A fianco del cantautore milanese scendono in campo la cantante Arisa e la leggenda della musica napoletana Nino D'Angelo nel brano "La costiera amalfitana", disponibile dal 3 luglio. Intanto, Rovazzi è stato il co-conduttore di Battiti Live insieme a Ilary Blasi e Daniele Battaglia sulla rete ammiraglia di Mediaset, impegno che lo ha tenuto occupato nelle ultime tre settimane.

In un'intervista concessa a FqMagazine, l'artista ripercorre la sua traiettoria professionale riflettendo su quanto sia cambiato il panorama musicale nel decennio trascorso dal lancio di "Andiamo a comandare", il tormentone che nel 2016 gli aveva regalato una visibilità planetaria. "Quella popolarità mi ha spaventato molto", confessa Rovazzi, aggiungendo che figure come Fedez e J-Ax gli sono state d'aiuto nel navigare quella fase delicata della sua carriera, offrendogli non solo consigli ma anche supporto morale. Oggi il panorama discografico richiede una velocità narrativa completamente diversa: "Le persone vogliono tutto subito, quindi bisogna trovare costantemente idee fresche e immediate".

Sulla genesi della collaborazione estiva, Rovazzi rivela un dietro le quinte affascinante: il pezzo era stato ideato cinque o sei anni fa con Arisa in mente, ma un impegno con Le Iene per un servizio sugli avvistamenti alieni nello Utah gli aveva fatto posticipare il progetto indefinitamente. Quest'anno il cantautore ha ripensato al brano e ha deciso di portarlo finalmente al pubblico. L'incontro in studio con Arisa è stato immediato: la cantante si è dimostrata entusiasta come al primo ascolto e ha inciso la sua parte con una qualità vocale impressionante sin dalla prima prova.

È stata la stessa Arisa a proporre l'inclusione di Nino D'Angelo nel progetto, operazione tutt'altro che banale considerando gli impegni personali dell'artista napoletano. Rovazzi si è detto soddisfatto della fiducia riposta da Mediaset nei suoi confronti, sottolineando come in Italia il pubblico mainstream fatica ad accettare artisti che si muovono simultaneamente tra televisione, cinema e musica, anche se lui personalmente si diverte con questa molteplicità di ruoli e non saprebbe rinunciare a nessuno di questi ambiti professionali.

La nuova uscita rappresenta il tentativo di Rovazzi di conquistare una posizione nel palinsesto estivo dei tormentoni, un genere nel quale aveva già trionfato un decennio fa. Con una carriera che ha attraversato il successo planetario, la televisione di qualità e il cinema, l'artista milanese dimostra di volersi reinventare mantenendo però la capacità di sorprendere il pubblico con collaborazioni inattese e genuinamente autentiche.