Dopo quasi tre anni di tentativi falliti, la storica Villa Frescot di Torino cambia strategia di commercializzazione. La proprietà, appartenuta a Gianni Agnelli che vi trascorse gli ultimi decenni della sua vita insieme alla moglie Marella fino al 2003, è stata affidata alla casa d'aste Sotheby's specializzata nel mercato immobiliare di lusso. Il passaggio rappresenta un segnale delle difficoltà nel trovare un acquirente per questa dimora dalle proporzioni considerevoli: la struttura principale copre oltre 1.200 metri quadrati e dispone di 29 camere da letto, 15 bagni, oltre a diversi edifici accessori e un garage.
Marghetta Agnelli, che ha ereditato l'immobile secondo le regole successorie e al di fuori della complessa vicenda ereditaria che l'oppone ai figli Elkann, ha deciso di metterlo in vendita dopo il rifiuto dei familiari di acquisirlo. Sotheby's ha lanciato una nuova campagna di marketing attraverso i canali social e video promozionali degli ambienti interni, nella speranza di attrarre acquirenti internazionali. Il prezzo ufficiale rimane coperto da riservatezza, anche se gli analisti del mercato stimano una forbice compresa tra i 6 e i 10 milioni di euro.
La lunga ricerca di un compratore ha subito diversi intoppi nel corso del tempo. Nel 2025 era emerso l'interesse dell'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, insieme alla sorella Al Mayassa, con l'idea di trasformare la villa in una residenza connessa a un progetto di mecenatismo culturale nel capoluogo piemontese. Tale ipotesi si è tuttavia dissolvendosi progressivamente. Successivamente era spuntato il nome di Matteo Sardagna, discendente di Luigi Einaudi, mentre il prezzo richiesto scendeva sotto i cinque milioni, ma Agnelli aveva smentito l'esistenza di trattative concrete.
Beyond i numeri, la vendita incontra ostacoli concreti legati alle condizioni della proprietà. Il giardino, celebre progetto voluto da Marella Agnelli, necessita di interventi di restauro significativi. A complicare ulteriormente il quadro vi è anche un'inchiesta relativa a dipinti mancanti dalla collezione d'arte della famiglia, questione che aggiunge ulteriore complessità al trasferimento della proprietà. Sotheby's dovrà dunque operare su più fronti per individuare l'acquirente ideale di questa residenza carica di storia industriale e culturale italiana.