Una catastrofe naturale ha trasformato il villaggio di Liulan, nella provincia autonoma del Guangxi nel sud della Cina, in un scenario da incubo per i residenti. Lunedì 6 luglio, il tifone Maysak ha portato piogge torrenziali che hanno causato il cedimento parziale di una diga, allagando completamente l'area e travolgendo un impianto di allevamento di serpenti. Il risultato è stato devastante: tra gli 800 e i 900 rettili sono fuggiti dalla struttura secondo quanto riportato dal Global Times, creando una situazione di emergenza senza precedenti per la popolazione locale.

Tra i serpenti scappati figurano specie estremamente pericolose. Oltre a innocue bisce d'acqua, gli animali in fuga includono cobra altamente venefici e serpenti ratto comunemente utilizzati per la ricerca farmaceutica e biomedica. Particolarmente allarmanti sono le segnalazioni della presenza di un bungaro di Taiwan, una delle specie più letali, avvistato tra le acque alluvionali secondo i video circolati sui social media. Le immagini diventate virali mostrano i rettili che nuotano attraverso le strade con la testa sollevata sopra il livello dell'acqua, mentre residenti temerari tentano di catturarli utilizzando lunghi bastoni o addirittura con le mani nude, ignorando gli appelli delle autorità locale a mantenere le distanze e non intervenire.

L'alluvione ha generato un vero e proprio caos zoologico che ha coinvolto molteplici strutture animali. Lo zoo di Guigang ha subito danni strutturali consistenti, con l'acqua che ha abbattuto le recinzioni liberando numerosi esemplari: due zebre, un bue gibboso, tre cavalli in miniatura, due asini, oltre a struzzi, emù e procioni. La proprietaria dell'istituto, Yin Feifei, ha dichiarato ai media che il personale ha rischiato la vita per mettere in sicurezza le gabbie dei predatori prima che potessero scappare e rappresentare un pericolo ancora maggiore.

La situazione si è rivelata ancora più critica negli allevamenti suinicoli della zona. Oltre sedicimila maiali sono stati travolti dall'ondata di piena, e video incredibili documentano operazioni di recupero che ricordano i giochi di destrezza dei luna park, con pesanti mezzi meccanici utilizzati come pinze per pescare gli animali dalle acque tumultuose. Nel frattempo, i rifugi per animali domestici hanno condotto operazioni di soccorso parallele: a Binyang, un operatore di canile ha lottato contro il tempo per salvare circa duecento gatti e decine di cani rimasti intrappolati dall'acqua.

L'episodio rappresenta una delle conseguenze più drammatiche e inaspettate del tifone Maysak, trasformando un'emergenza climatica in una crisi di sicurezza pubblica e ambientale che le autorità locali continuano a gestire con estrema cautela.