Un episodio di violenza inaudita si è consumato nel pomeriggio di giovedì sulla banchina della stazione Duomo della linea gialla della metropolitana milanese. Vittima una ragazza di 22 anni di origine marocchina, che dalla camera d'ospedale ha raccontato ai poliziotti della locale quanto accaduto. "Ho creduto davvero di stare per morire" ha dichiarato Fatima agli investigatori, descrivendo momenti di terrore assoluto quando il sangue le ha impedito persino di respirare. La giovane, dimessa ieri mattina dal reparto di chirurgia maxillo-facciale del Policlinico, dovrà convivere per sempre con una vistosa cicatrice che le attraversa il viso, dalla narice destra fino alla guancia. Attualmente si è rifugiata in una pensione del quartiere Lambrate, chiusa a tutti, ancora incredula di quanto subito.

Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima agli inquirenti, il giovedì era iniziato in modo ordinario. Fatima si trovava in centro a Milano con amici per una passeggiata tra i negozi di Duomo. Quando hanno deciso di rientrare, il gruppo si è diretto verso la stazione della metropolitana, piazzandosi sulla banchina in attesa dei convogli diretti verso Comasina. A causa della folla, la ragazza e un'amica si erano posizionate leggermente distaccate dal resto del gruppo. È stato in questo preciso momento che l'incubo ha avuto inizio.

Un uomo che stava accanto all'amica di Fatima ha iniziato a rivolgersi alla giovane in lingua araba con tono minaccioso, chiendendole in maniera aggressiva cosa stesse guardando. Sorpresa e spaventata, la ragazza ha tentato di spiegare che stava semplicemente conversando con la sua amica e che aveva probabilmente frainteso uno sguardo casuale. Le sue parole, pronunciate sempre in arabo nel tentativo di calmare la situazione, non hanno avuto alcun effetto. L'aggressore ha proseguito con una valanga di insulti sempre più pesanti e degradanti. A quel punto, Fatima ha intimato all'uomo di allontanarsi, avvertendolo che avrebbe chiamato la polizia.

La situazione è rapidamente degenerata. L'uomo si è avvicinato di colpo e, dopo averle sputato addosso per due volte, l'ha colpita violentemente al volto, provocandole le gravi ferite che l'hanno costretta al ricovero. Fatima continua a non comprendere le ragioni di tanta violenza. "Non gli ho fatto niente, perché io?" ripete ancora incredula. Gli investigatori della Polizia Locale stanno portando avanti le indagini, con particolare attenzione a possibili elementi di radicalizzazione dell'aggressore, un uomo di 27 anni di nazionalità algerina. La violenza inspiegabile perpetrata su una ragazza inerme ha scosso l'opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle stazioni della metropolitana milanese.