La Francia avanza nei turni finali del Mondiale 2026 con una fluidità calcistica ipnotizzante, e al centro di questa squadra che affascina i palcoscenici internazionali c'è Kylian Mbappé. L'attaccante parigino si ritrova in una posizione paradossale: celebrato come un eroe nazionale in Francia, dove la selezione punta al terzo titolo iridato dopo i successi del 1998 e 2018, mentre negli ambienti madridisti viene guardato con più scetticismo e critiche ricorrenti.

I numeri di Mbappé ai Mondiali raccontano una storia di eccellenza incontestabile. Da Euro 2018 sino ad oggi, ha messo a segno venti reti in altrettante partite disputate sulla scena mondiale. La sua capacità realizzativa rimane costante anche quando affronta momenti complicati: nella recente semifinale, ha dovuto vedersela con il portiere avversario Bono in una contesa serrata, superandolo infine con una conclusione precisa sul palo più lontano. Oltre al suo apporto offensivo diretto, Mbappé funge da elemento di raccordo tattico, come dimostrato dal suo contributo decisivo nel secondo gol della Francia, dove ha suggerito a Dembelé di mantenere una posizione centrale in vista di una ripartenza. Lo stesso Dembelé ha confermato questa comunicazione: «Poco prima mi aveva detto di stare centrale perché avremmo avuto spazi in contropiede. Ha fatto una grande giocata per liberarmi. Avevo libertà e dovevo solo centrare lo specchio».

L'atteggiamento di Mbappé rimane privo di invidia nei confronti dei colleghi blasonati: nonostante il trasferimento al Real Madrid nel 2024, motivato dal desiderio di nuove sfide dopo la proposta di Florentino Perez, continua a concentrarsi sugli obiettivi collettivi della Francia. Un dettaglio significativo emerge dalle scelte iniziali del commissario tecnico Deschamps: nella gara d'esordio contro il Senegal, aveva deciso di sostituirlo con Kanté per questioni di protezione tattica.

Non sono mancati momenti di tensione nel percorso di Mbappé in questo torneo. Il principale riguarda un errore dal dischetto, situazione che ha generato incomprensioni con l'arbitro argentino Facundo Tello. Secondo le sue dichiarazioni, ci sarebbe stata una comunicazione confusa riguardante la validità della punizione. Nonostante questo episodio, Mbappé ha continuato a incidere sulle prestazioni complessiva della squadra, posizionandosi come trascinatore tecnico oltre che come realizzatore.

La Francia nel suo percorso ha affrontato avversari di differente tenore: il Paraguay ha cercato di interrompere la fluidità francese con un approccio aggressivo e diretto, mentre il Marocco ha optato per una strategia più difensiva e contenitiva, senza riuscire a creare vere occasioni di pericolo. Nella sfida di Monterrey contro l'Olanda, la superiorità azzurra si era manifestata in modo ancora più convincente. Questi risultati consolidano la posizione della Francia come uno dei favoriti per il titolo mondiale, con Mbappé quale pilastro irrinunciabile del progetto calcistico di Deschamps.