Una battaglia legale fra due giganti della tecnologia scuote il settore dell'intelligenza artificiale. Apple ha presentato un ricorso contro OpenAI, addebitandole il furto sistematico di segreti commerciali e dati riservati per accelerare lo sviluppo della propria divisione hardware. Secondo la denuncia depositata da Cupertino, la società di Sam Altman avrebbe agito a ogni livello organizzativo, dal personale tecnico fino ai vertici aziendali, coordinandosi inoltre con partner commerciali esterni per sottrarre informazioni sensibili.

Al centro della controversia figura Tang Tan, attuale responsabile delle operazioni hardware presso OpenAI, che in precedenza ricopriva il ruolo di vicepresidente del design dei prodotti in Apple. La casa di Cupertino sostiene che Tan abbia sollecitato i propri ex colleghi, durante i colloqui di lavoro con OpenAI, di portare con sé componenti fisici e materiali dei dispositivi Apple alle sessioni dimostrative. Questa pratica avrebbe fornito alla startup di Altman un accesso diretto alla tecnologia proprietaria della mela morsicata.

Apple chiede al tribunale di ordinare a OpenAI la cessazione immediata delle condotte scorrette e la distruzione di tutto il materiale acquisito illegittimamente. Inoltre, Cupertino intende ottenere una riprogettazione completa dei prodotti in fase di sviluppo presso OpenAI, affinché non contengano alcun elemento tecnologico della società californiana. La causa sarà dibattuta di fronte a una giuria popolare.

La tensione fra i due colossi affonda le radici nella crescente ambizione di OpenAI nel mercato dei dispositivi consumer. Nel maggio dello scorso anno, la startup ha acquisito Io, la startup fondata da Jony Ive, il leggendario designer che ha plasmato l'estetica di Apple per decenni, versando 6,5 miliardi di dollari. L'operazione puntava esplicitamente a creare una linea di prodotti dedicati all'era dell'intelligenza generativa. Attualmente, oltre 400 ex dipendenti di Apple lavorano presso OpenAI, uno scenario che ha alimentato i timori di trasferimento di conoscenze sensibili.

Sebbene dal 2024 le due società collaborassero alla integrazione di ChatGPT nel sistema operativo degli iPhone, la partnership si è progressivamente deteriorata. Questa azione legale arriva in un momento critico per OpenAI, in vista della quotazione a Wall Street attesa entro la fine dell'anno. Il ricorso si aggiunge ai procedimenti già in corso contro altre startup, in particolare contro quella fondata da Elon Musk, dalla quale tuttavia la società è già stata parzialmente assolta per motivi di carattere procedurale.