Un errore di traduzione imbarazzante è stato scoperto nel museo di Palazzo Orsini a Pitigliano, in provincia di Grosseto. La targhetta didascalica che accompagna un dipinto del pittore senese Girolamo di Benvenuto, maestro del Quattrocento, contiene una versione inglese che trasforma completamente il significato dell'opera. Mentre in italiano il titolo correttamente indica l'Assunzione della Madonna in cielo, la versione per i turisti anglofoni la trasforma in un "Recruitment of Mary", ovvero un reclutamento o assunzione lavorativa. Un gioco di parole involontario che ha trasformato un momento mistico in una procedura di selezione del personale.

Lo strafalcione è stato immortalato da una visitatrice che ha fotografato la targhetta e inviato l'immagine alla pagina Instagram "L'Inglese Imbruttito", account specializzato nel documentare le peggiori traduzioni dall'italiano all'inglese. Il post ha raccolto velocemente migliaia di interazioni, superando i diecimila like e generando centinaia di commenti ironici. "Questa è davvero incredibile, ce l'ha mandata Margaret. Proprio pazzesca, però siamo molto contenti che Maria non sia rimasta disoccupata", ha commentato ironicamente la pagina social, evidenziando l'assurdità della situazione.

L'episodio mette in luce un problema ricorrente nei musei italiani: la gestione delle traduzioni in lingue straniere. Quando un termine come "Assunzione" - che nel contesto artistico e religioso indica l'elevazione in cielo della Vergine Maria - viene tradotto letteralmente senza considerare il contesto teologico e storico, il risultato può essere decisamente comico. In questo caso, il traduttore ha probabilmente utilizzato il significato più comune di "assunzione", quello lavorativo, non considerando che in un museo di arte sacra il riferimento doveva essere completamente diverso.

L'opera di Girolamo di Benvenuto, realizzata durante il Rinascimento italiano, rappresenta uno dei temi più ricorrenti nell'arte sacra del periodo. La vicenda della targhetta errata, pur nella sua leggerezza, solleva questioni più serie sulla qualità della comunicazione nei siti culturali italiani, soprattutto considerando l'importanza del turismo internazionale per queste realtà.