È venuto a mancare oggi Peppino Di Capri, una delle voci più iconiche della canzone italiana del dopoguerra. L'artista campano si è spento all'età di 86 anni nella sua residenza di villa Castiglione sull'isola di Capri, dopo aver combattuto contro una lunga malattia. Nato il 27 luglio del 1939, Di Capri lascia tre figli: Igor, avuto dalla prima moglie Roberta Stroppa, ed Edoardo e Daria, nati dal matrimonio con Giuliana Gagliardi.
La scomparsa dell'artista ha suscitato reazioni di cordoglio nel firmamento dello spettacolo italiano. Carlo Conti, storico conduttore televisivo, lo ha salutato sui social media con parole affettuose: "Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare e innamorare con le tue canzoni. Con te se ne va un grande amore e niente più". Cristiano Malgioglio, collega e amico, ha invece sottolineato la magia della sua voce: "Napoli piange un gigante della musica leggera. La sua capacità di toccare i cuori era pura magia". Anche Amedeo Minghi ha condiviso un ricordo personale, ricordandolo affettuosamente come "Peppiniello".
Pianista di raro talento e autore versatile, Di Capri ha firmato alcune delle canzoni più memorabili del panorama musicale italiano. Brani come "Champagne", "Roberta", "Il sognatore" e "St. Tropez Twist" rimangono saldamente nella memoria collettiva del pubblico italiano. Quest'ultima composizione, in particolare, lo ha reso celebre come il re indiscusso dello stile twist italiano, un genere che incarnò come pochi altri artisti dell'epoca.
La sua carriera è stata coronata da prestigiosi riconoscimenti: si è aggiudicato il Festival di Sanremo ben due volte, conquistando la vittoria nel 1973 con il brano "Un grande amore e niente più" e nuovamente nel 1976 grazie a "Non lo faccio più". Queste affermazioni al festival ligure lo confermarono come uno dei nomi più significativi della musica leggera italiana degli anni Settanta.