La foresta del Cansiglio si prepara a varcare una nuova soglia nella sua gestione turistica. L'antico "Bosco da reme" della Repubblica Veneziana, così denominato perché la Serenissima vi estraeva il legname per i remi della propria flotta, sta per introdurre un sistema di bigliettazione destinato a regolamentare i flussi di visitatori e alimentare i fondi per la conservazione del territorio. L'annuncio arriva dalle pagine dei quotidiani del gruppo Nem e rappresenta un'evoluzione nel panorama delle attrazioni turistiche regionali.

L'altopiano veneto già conosce situazioni di grave congestione durante i mesi estivi. Le domeniche d'agosto trasformano il Cansiglio in un parcheggio a cielo aperto, con domeniche in cui si contano fino a diecimila automobili. I sindaci del luogo non hanno nascosto la criticità: entro le 8:30 del mattino gli spazi autorizzati sono già saturi, costringendo gli automobilisti a parcheggiarsi sul margine della strada creando situazioni di pericolo e degrado ambientale.

Federico Caner, direttore generale di Veneto Agricoltura, ha illustrato la strategia durante la celebrazione della festa di San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali. Secondo Caner, è legittimo che i visitatori contribuiscano economicamente alla preservazione dei siti più rappresentativi del territorio regionale. Il biglietto d'accesso consentirebbe di associare il parcheggio garantito al versamento di un contributo, creando così un circolo virtuoso dove le risorse finanziate dalla tariffazione ritornano direttamente ai servizi e alla manutenzione dell'area.

Il modello di riferimento è già operativo presso le Tre Cime di Lavaredo con risultati tangibili. Il sistema di prenotazione delle Tre Cime, attivo ad Auronzo, ha registrato oltre un milione di accessi al portale dall'inizio di aprile e gestisce circa 700 prenotazioni quotidiane di automobili. Questa esperienza dimostra la fattibilità tecnica e l'accettazione del pubblico verso soluzioni di questo tipo, anche nella prospettiva di contenere il fenomeno del cosiddetto overtourism.

L'iniziativa del Cansiglio non è isolata nel contesto veneto: Venezia e le Tre Cime rappresentano già esempi consolidati di attrazioni turistiche che hanno adottato sistemi analoghi. L'obiettivo condiviso dalle istituzioni locali è duplice: proteggere l'integrità ambientale e paesaggistica di queste risorse naturali e allo stesso tempo garantire ai visitatori un'esperienza di qualità, evitando la paralisi organizzativa che il sovraffollamento provoca. La decisione definitiva dipenderà dai prossimi sviluppi amministrativi, ma la direzione sembra tracciata.