La trattativa tra l'Inter e il giovane talento Anen Khalaili non ha ancora raggiunto il traguardo finale. Sebbene il calciatore sia già a Milano e abbia completato le consuete visite mediche, l'Istituto di Medicina dello Sport del Coni ha sollevato dubbi sullo stato fisico del giocatore e ha ordinato verifiche supplementari prima di concedere l'idoneità sportiva necessaria al tesseramento.
L'operazione economica era stata già definita nei dettagli: il club nerazzurro aveva concordato con la Union Saint-Gilloise una cifra pari a 25 milioni di euro più eventuali bonus, mentre per il contrattuale era stato garantito al calciatore un accordo quinquennale che prevede circa 2,2 milioni di euro netti all'anno. Tuttavia, senza il nulla osta sanitario della federazione, il trasferimento non può essere ufficializzato.
I nuovi esami diagnostici sono stati programmati per lunedì e martedì della prossima settimana. Solo dopo aver completato questi ulteriori accertamenti sarà possibile procedere con la registrazione del giocatore oppure prendere una decisione definitiva sulla validità dell'operazione, che al momento rimane seriamente compromessa. L'Inter continuerà a monitorare l'evolversi della situazione data l'importanza strategica dell'investimento sul mercato.
La rigidità dei criteri medici italiani, storicamente più severi rispetto ad altre federazioni europee, rappresenta un ostacolo non sempre facile da superare per i giocatori stranieri in entrata. Episodi recenti come quelli legati a Eriksen e Bove testimoniano quanto i parametri del Coni siano stringenti e non facilmente derogabili, anche quando il club ha già finalizzato l'affare dal punto di vista contrattuale ed economico.