La Toscanini Academy porterà sul palco il meglio della tradizione jazzistica americana nel corso del Festival Toscanini, con due appuntamenti che celebrano il repertorio swing e jazz del Novecento. I concerti si terranno il 13 luglio presso la Casa della Musica di Parma e il 14 luglio nel suggestivo Cortile della Rocca Sanvitale di Sala Baganza, entrambi alle 21.30. Un'occasione per ascoltare i giovani talenti dell'Academy cimentarsi con brani senza tempo che continuano a rappresentare il cuore della musica americana del secolo scorso.

La prima serata, dal titolo "American Beauty", vedrà salire sul palco il Toscanini Academy Big Band Quartet, ensemble ristretto composto da quattro musicisti di spicco: il pianista Cesare Panizzi, il sassofonista Pietro Vecchi, il contrabbassista Jan Toninelli e il batterista Leonardo Badiali. Questo ensemble ripercorrerà le pagine più raffinate dello standard jazz, spaziando dalle composizioni intricate di Duke Ellington alle sonorità latine di Dizzy Gillespie, passando per classici immortali come Moon River e Black Orpheus. Il repertorio includerà inoltre brani di Frank Foster, Henry Mancini, Luis Bonfá e George Gershwin, creando un mosaico sonoro che abbraccia diversi stili e periodi.

Per la seconda sera, l'attenzione si sposterà sulla "Hollywood Swing", con il maestro Beppe Di Benedetto alla guida della Toscanini Academy Big Band in versione integrale. Questo concerto si immerse nella leggendaria stagione d'oro delle big band statunitensi, proponendo brani storici come April in Paris, In the Mood, Moonlight Serenade e Soul Bossa Nova. Accanto ai pezzi classici troveranno spazio anche composizioni originali dello stesso Di Benedetto, insieme a lavori di Duke Ellington, Count Basie, Glenn Miller, Quincy Jones, Chick Corea, Mongo Santamaria e Joe Zawinul, in un intreccio affascinante di swing, latin jazz e fusion.

Queste due serate rappresentano un momento significativo nel percorso formativo dell'Accademia, dimostrando il suo impegno nel tramandare alle nuove generazioni uno dei patrimoni musicali più preziosi del ventesimo secolo. Gli archi del Festival Toscanini ospitano così una celebrazione della vitalità e dell'attualità del jazz, genere che continua a ispirare musicisti di tutto il mondo e a connettere il passato al presente attraverso l'eccellenza interpretativa.