Graziano Uliani, direttore artistico del Porretta Soul Festival, ha voluto fare chiarezza su una questione che nei giorni scorsi è stata oggetto di interpretazioni fuorvianti. La decisione di non avanzare richiesta di patrocinio al Consolato degli Stati Uniti non rappresenta un diniego ricevuto dall'ente americano, bensì una scelta personale e consapevole basata su considerazioni di natura politica.

Il 7 luglio, durante la presentazione della manifestazione in programma dal 23 luglio nella località dell'Appennino bolognese, Uliani aveva già anticipato che non avrebbe accettato il patrocinio a causa delle posizioni assunte dall'amministrazione Trump. Tuttavia, le sue dichiarazioni sono state interpretate in modo errato, generando confusione sulla reale dinamica accaduta.

"Desidero correggere questa narrazione imprecisa", ha spiegato Uliani. "La mia è una decisione autonoma, frutto di una riflessione personale consapevole. Attendo che gli Stati Uniti siano guidati da un Presidente il cui operato dimostri un maggior riguardo verso i principi della convivenza civile e delle relazioni internazionali". Ha inoltre sottolineato che non vi è stata alcuna controversia con il Consolato, che non ha mai espresso contrarietà.

Il festival continuerà a celebrare la ricchezza della tradizione musicale americana e il legame storico che unisce Porretta a Memphis, una relazione coltivata da quasi quaranta anni e che prescinde dalle contingenze politiche attuali. La manifestazione, che porta nella Toscana settentrionale importanti artisti internazionali, rimane dunque confermata nella sua edizione estiva.