Il fenomeno delle prenotazioni selvagge di lettini da spiaggia e piscina, già esploso in Spagna tra sveglie all'alba e contenziosi social, ha raggiunto ufficialmente la Grecia. E questa volta la questione esce dalla dimensione virtuale per finire sui banchi di un tribunale, con una sentenza che potrebbe fare scuola nel settore turistico europeo.

Tutto inizia a maggio sull'isola di Kos, dove un vacanziere tedesco si ritrova bloccato in una situazione frustrante: ogni mattina, decine di lettini risultano "prenotati" grazie ad asciugamani posizionati alle prime luci dell'alba, ma rimangono completamente vuoti per ore. L'uomo, che ha scelto un lussuoso resort a settemila euro settimanali insieme a moglie e due figli, si sveglia alle sei per tentare di trovare uno spazio libero, spesso invano. La struttura dichiara espressamente il divieto di questa pratica nel suo regolamento, tuttavia non lo applica concretamente. Frustrato dalla situazione, il turista decide di agire legalmente.

Il tribunale di Hannover gli dà ragione, definendo la vacanza come "difettosa" per mancanza di accesso ragionevole alle zone relax della piscina. La sentenza assegna quasi mille euro di rimborso e sottolinea come sia responsabilità del tour operator mantenere un equilibrio appropriato tra il numero di ospiti e la disponibilità di posti a sedere. Un pronunciamento che pone interrogativi importanti sugli standard di qualità nei resort europei e sulla gestione del sovraffollamento, particolarmente acuto durante i mesi estivi.

Il contesto ampliato rende questa sentenza ancora più significativa. Secondo i dati dell'agenzia specializzata Travel Tomorrow, sempre più turisti europei stanno optando per destinazioni europee vicine come Spagna, Portogallo e Grecia, abbandonando i viaggi intercontinentali. Questo shift ha aggravato notevolmente il problema del sovraffollamento nelle strutture ricettive già oberato da flussi turistici record.

Ma mentre la Germania sceglie la via legale, a Zante gli addetti degli hotel hanno deciso di opporsi con ironia e determinazione. Esasperati dal vedere decine di lettini "fantasma" occupati solo da teli, il personale ha iniziato a rimuovere sistematicamente gli asciugamani per restituire gli spazi agli ospiti che effettivamente li utilizzano. Un episodio in particolare ha catturato l'attenzione del web: fine giugno, un gruppo di amici rientra in albergo dopo una serata e scopre che i loro lettini "riservati" sono stati liberati. Le immagini diventano virali, trasformando questi dipendenti in eroi agli occhi dei vacanzieri stanchi del fenomeno.