La seconda stagione di Libera si prepara a conquistare nuovamente il pubblico televisivo italiano, mantenendo la formula vincente che ha contraddistinto il primo capitolo ma con un respiro narrativo decisamente rinnovato. La serie, presentata in anteprima all'Italian Global Series di Riccione, vede protagonisti confermati Lunetta Savino nel ruolo della giudice Libera e Matteo Martari nei panni di Pietro. Se la stagione precedente focalizzava l'attenzione sulla sfera privata della magistrata, i nuovi episodi ruotano attorno a un nuovo procedimento giudiziario che avrà grande impatto mediatico: il caso Elena Palma diventerà il perno attorno cui si dipana l'intera narrazione della stagione.

Parallelo al caso principale, continueranno a svilupparsi le storyline già familiari al pubblico: la relazione tra Libera e Pietro rimane centrale nella storia, insieme ai nuovi assetti familiari emersi dal finale della prima stagione con la rivelazione della paternità di Pietro nei confronti di Clara. Questi elementi continueranno a intrecciarsi con il procedimento giudiziario principale, creando una rete narrativa complessa e affascinante.

Matteo Levi, produttore della serie, ha manifestato grande fiducia nel progetto durante la presentazione a Riccione: secondo la sua visione, questo nuovo capitolo rappresenterebbe un ulteriore passo in avanti qualitativo rispetto al precedente e potrebbe consolidare il format in futuro. Levi ha inoltre colto l'occasione per lanciare una critica alle scelte di palinsesto delle reti televisive, sottolineando come l'inizio posticipato dei programmi oltre le dieci di sera danneggi la qualità della fruizione e svilisca il lavoro collettivo di cast e crew.

Il regista Gianluca Mazzella ha sottolineato che la contaminazione tra generi diversi rimane il tratto distintivo della produzione. L'alternanza tra momenti comici e drammatici, difficile da gestire ma affascinante dal punto di vista creativo, rappresenta l'elemento che più lo ha attratto quando ha letto la sceneggiatura. Nella seconda stagione, questo equilibrio è stato ulteriormente affinato, spingendo sull'acceleratore del contrasto tra tono leggero e serioso.

Matteo Martari ha espresso entusiasmo nel tornare a lavorare con Lunetta Savino, descrivendola come un'attrice di straordinaria esperienza e intelligenza, dalle cui conversazioni fuori dal set può apprendere costantemente. La chimia tra i due interpreti rappresenta uno degli asset più preziosi della serie, creando una dinamica sullo schermo che riesce a rendere credibili sia i momenti di tensione che quelli di leggerezza comica.

La nuova stagione includerà anche volti inediti nel cast, che si affiancheranno al nucleo storico della produzione. La serie mantiene la sua collocazione a Trieste come scenario narrativo, sfruttando il suggestivo contesto geografico e sociale del confine nord-orientale italiano per raccontare storie che intrecciano criminalità, giustizia e relazioni umane.