Un'estate turbolenta per Nicolò Zaniolo e l'Udinese. L'attaccante friulano ha deciso di disertare gli ultimi allenamenti presso il centro sportivo Bruseschi, e secondo fonti dal club, l'assenza non è riconducibile ad alcun infortunio. Mentre la società moltiplicava i solleciti formali per il suo rientro, Zaniolo si trovava al mare, lontano dal ritiro estivo. Un'assenza pesante che accende i riflettori su una situazione contrattuale tutt'altro che risolta e mette in discussione il suo futuro a Udine.

Il cuore del conflitto risiede negli ultimi dettagli della trattativa per il nuovo accordo economico. Dopo aver guadagnato 2,7 milioni di euro annui al Galatasaray, Zaniolo si era dimostrato disponibile a ridimensionare le proprie richieste per approdare in Friuli. Tuttavia, l'intesa sembrava ormai cosa fatta fino a quando non è emerso il vero ostacolo: la struttura dei bonus. L'offerta udinese prevede un compenso fisso di circa 1,5 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero incentivi variabili per 300mila euro. Proprio questa componente premiale è diventata il punto di frizione che ha spinto il giocatore al passo indietro.

Gökhan Inler, direttore dell'area tecnica bianconera, ha cercato di minimizzare la situazione affermando che rimangono solo alcuni aspetti da definire nell'accordo. Il club continua a nutrire fiducia nel recupero della situazione e ripone speranze nel ritorno del suo numero 10. Del resto, nella scorsa stagione Zaniolo è stato uno dei pilastri della squadra, firmando sei reti e confezionando altrettanti assist, segnando così il suo ritorno ai vertici dopo un periodo di relativa ombra.

L'ombra di altre opportunità aleggia tuttavia sul caso. Stando alle indiscrezioni, Zaniolo non nasconde di sperare che questo stallo possa attirare l'attenzione di Juventus e Milan, due pretendenti che potrebbero offrirgli la vetrina desiderata. L'Udinese, comunque, non intende rinunciare facilmente al proprio talento e prosegue il dialogo con l'entourage del giocatore per ricucire uno strappo che rischia di compromettere i preparativi estivi della squadra a pochi giorni dall'inizio ufficiale del ritiro.