I Laghi di Fusine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, si sono trasformati ieri in teatro di una serata inaugurale memorabile per il No Borders Music Festival, che celebra la sua 31esima edizione con una selezione di artisti internazionali di primo piano. La kermesse ha preso avvio con una proposta radicale: Tom Smith degli Editors ha scelto di presentarsi in veste solista, armato di sola voce e chitarra, trasformando il palcoscenico in uno spazio di sospensione musicale dove ogni nota acquista il peso di una confessione.

La performance di Smith ha rappresentato un esercizio di sottrazione consapevole. Brani iconici della band britannica come Sugar, All The Kings, Blood, Deep Dive e Papillon sono stati progressivamente smontati e ricalibritti fino a esporre la loro fragilità più intima. Gli organizzatori hanno sottolineato come il silenzio stesso sia diventato protagonista della serata, non mero spazio tra le note ma elemento compositivo a pieno titolo, creando un dialogo tangibile con lo scenario naturale che incornicia la location.

Il tono della serata si è ribaltato con l'arrivo di Elvis Costello & The Imposters, affiancati dal chitarrista Charlie Sexton. Qui il concerto ha abbracciato un arco temporale ampio, ripercorrendo decenni di songwriting rivisitandoli in forma contemporanea. Le prime fasi hanno visto brani a forte carica elettrica come Losing You e Surrender cedere progressivamente il passo a una sezione acustica dalle tinte più intimiste e narrative, prima di culminare in un climax sonoro stratificato che ha rispolverato i grandi classici: Less Than Zero, Oliver's Army, Alison e Pump It Up, con la chiusura affidata all'iconico inno (What's So Funny 'Bout) Peace, Love & Understanding.

La programmazione del festival prosegue oggi, domenica 12 luglio, sempre presso la stessa location: in programma il concerto di LP a partire dalle 14. Il No Borders conferma così la sua vocazione internazionale, offrendo una piattaforma a interpreti che rappresentano diverse generazioni e approcci della musica contemporanea, mantenendo il focus su una fruizione a contatto diretto con l'ambiente naturale.