Si è spento questa mattina, 11 luglio 2026, uno dei volti più iconici della canzone italiana: Peppino Di Capri, virtuoso del pianoforte e interprete di successi che hanno accompagnato generazioni di italiani. L'artista napoletano ha lasciato un vuoto particolarmente profondo in chi, come Don Maurizio Patriciello, ha avuto l'onore di collaborare con lui non soltanto sul palco, ma anche nelle battaglie sociali che più gli stavano a cuore.
L'incontro tra il sacerdote di Caivano, noto per la sua lotta senza quartiere contro la criminalità organizzata e i fenomeni di degrado urbano, e il celebre musicista non fu casuale. I due si conobbero in occasione di una cerimonia di premiazione condivisa, momento nel quale Don Patriciello decise di rivolgersi direttamente al cantante con una richiesta: "Peppino, dammi una mano anche tu". La risposta dell'artista fu disarmante nella sua semplicità e sincerità: "Posso solo cantare. Posso aiutarti così". Da quelle parole scaturì un sodalizio autentico, fondato su valori comuni e su una visione condivisa del ruolo della musica come strumento di riscatto sociale.
L'impegno di Di Capri si tradusse in gesti concreti. Il 13 dicembre 2018, il musicista mantenne la promessa tenendo un concerto straordinario al Parco Verde di Caivano, zona particolarmente sofferente del territorio. "Fu un evento che non dimenticherò mai", ricorda con emozione Don Patriciello, "portò gioia e solidarietà in una periferia che spesso viene dimenticata. La gente ballava ovunque, persino in chiesa". Questa collaborazione si estese anche alla televisione: i due girarono una puntata del programma "A sua immagine" su Rai1, dove il parroco commentava i Vangeli, alternando riprese a Capri e nella casa napoletana del cantante, creando un momento di televisione autentica e toccante.
La notizia della scomparsa di Peppino Di Capri ha colpito duramente il sacerdote, che oggi ha espresso il proprio dolore con parole sincere: "Ho provato una tristezza immensa. Poi ho pensato a una conversazione che avemmo tempo addietro, quando gli domandai quanti figli fossero nati grazie alle sue canzoni nel corso della sua straordinaria carriera. Mi sorrise e rispose: 'Tanti, tanti'. Con la sua partenza se ne va davvero un'epoca intera". Don Patriciello ha già annunciato che domani celebrerà una messa in memoria dell'amico, occasione per onorare sia le battaglie comuni intraprese che l'amicizia fraterna che li ha uniti. "Che il Signore lo accolga nella Sua gloria", ha concluso il parroco di Caivano, rendendo un ultimo, commosso tributo a chi ha scelto di mettere la musica al servizio della comunità.