Il Bayern Monaco affronta una vera e propria emergenza tra i pali in vista del match di ritorno degli ottavi di Champions League contro l'Atalanta. Vincent Kompany, tecnico dei bavaresi, ha fatto il punto sulla situazione nel corso della consueta conferenza stampa pre-gara. Dopo l'assenza di Manuel Neuer, ancora in recupero, e l'infortunio muscolare subito da Sven Ulreich durante la trasferta di Bundesliga a Leverkusen, gli spazi si stanno restringendo notevolmente per la squadra bavarese.
A risolvere il puzzle del portiere potrebbe essere Jonas Urbig, il quale è tornato ad allenarsi con il gruppo. Il giovane estremo difensore aveva subito una commozione cerebrale nell'ultimo minuto della gara d'andata al Gewiss Stadium, a causa di uno scontro con il difensore bergamasco Krstovic durante il quale Pasalic aveva siglato il gol del sei a uno. "Se tutto procederà secondo le previsioni, Urbig sarà in porta. Diversamente, valuteremo altre strade", ha dichiarato Kompany, rimarcando tuttavia che la scelta definitiva dipenderà esclusivamente dal verdetto medico.
Company ha inoltre sottolineato di non essere sorpreso dal ritorno di Neuer agli allenamenti, ma si è detto sollevato di poter contare di nuovo su Urbig. Sembra dunque esclusa l'ipotesi di ricorrere a Jordan Prescott, portiere sedicenne tedesco di cittadinanza statunitense, una soluzione che avrebbe rappresentato un'ulteriore emergenza in casa bavarese.
Alla vigilia della gara cruciale, l'allenatore del Bayern ha voluto mettere in chiaro le ambizioni del club. Pur riconoscendo che il ritorno rappresenta una sfida ancora più impegnativa, ha invitato i giocatori a mantenere la massima concentrazione. "L'andata è ormai storia passata. Domani sera avremo 75mila tifosi sugli spalti: desidero che ci divertiamo, ma non esiste ragione per cui potremmo scendere in campo con meno determinazione. Siamo il Bayern Monaco", ha concluso Kompany, tracciando un chiaro messaggio circa le responsabilità della squadra e l'importanza della prestazione che attende.