L'Italian Global Series Festival conferma il suo ruolo cruciale nel panorama della serialità contemporanea. La manifestazione, andata in scena dal 3 luglio tra Rimini e Riccione, ha consegnato i suoi verdetti al Teatro Galli con un'edizione che supera nettamente gli standard della precedente. Il bilancio finale mostra una crescita significativa in termini di partecipanti internazionali, presenze pubbliche e qualità delle produzioni in concorso.
Nella sezione dedicata alla fiction italiana già trasmessa, il grande vincitore è indubbiamente Portobello. La miniserie diretta da Marco Bellocchio aggiunge al suo già ricco palmares tre riconoscimenti prestigiosi: il premio come migliore miniserie, il riconoscimento per la regia e quello per la sceneggiatura. Parallelamente, La Legge di Lidia Poët nella sua terza stagione ottiene il Premio Maximo Gruppo FS quale migliore serie, grazie a una motivazione che evidenzia come l'opera sappia coniugare efficacemente il gradimento del pubblico con la qualità narrativa e il valore culturale. Alla stessa produzione va anche il premio per la miglior regia nella categoria drama.
Molti altri titoli italiani hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Guerrieri - La regola dell'equilibrio è stata designata migliore serie drama, mentre Pesci piccoli nella sua seconda stagione ha conquistato il premio per la migliore comedy. Sul fronte dei televisivi, Franco Battiato. Il lungo viaggio ha ottenuto il massimo riconoscimento della categoria. Nel concorso internazionale, l'Italia è riuscita a piazzarsi con I casi di Teresa Battaglia - Figlia della cenere, dove Elena Sofia Ricci è stata premiata come migliore attrice drama.
A livello globale, la svedese Burden of Justice ha vinto come migliore serie drama internazionale con la regia di Lisa Linnertorp, mentre Rafe Spall è stato designato migliore attore per la sua performance in Secret Service. Nella categoria delle limited series, la produzione francese Laura's Treatment ha prevalso con Valérie Bonneton migliore attrice protagonista. Un doppio successo anche per la cilena Raza Brava, che ha piazzato Hernán Caffiero come migliore creator/regista e Gabriel Muñoz come migliore attore.
Durante la cerimonia sono stati assegnati anche i riconoscimenti speciali: il Breakthrough Storyteller Award è andato a Richard Gadd, creatore e interprete della serie britannica Half Man, mentre il Maximo Excellence Award ha premiato Natasha Lyonne. La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha commentato positivamente l'evoluzione del festival, sottolineando come le produzioni internazionali scelgano sempre più consapevolmente Rimini e Riccione rispetto ad altri appuntamenti. Un dato che ha particolarmente colpito la rappresentante del governo è la partecipazione di circa cento studenti, che hanno avuto accesso a masterclass e anteprime. Borgonzoni ha evidenziato come questa componente giovane rappresenti il vero successo della manifestazione e abbia chiesto di replicare l'esperienza in altri contesti.