Una mossa che sorprende il mondo del calcio italiano: il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò ha comunicato in via telefonica all'ANSA l'arrivo di due personalità di spicco della storia azzurra negli organi direttivi della nazionale. Paolo Maldini, leggenda del Milan e del calcio mondiale, assumerà il ruolo di direttore tecnico e contemporaneamente di presidente del Club Italia, il braccio operativo della Federazione.

Accanto a Maldini, anche Leonardo entrerà a far parte della struttura federale con funzioni di advisor, fornendo consulenza strategica alla dirigenza della nazionale. L'ex rossonero, che ha lasciato il Milan dopo anni di prestigiose esperienze calcistiche, approda così nella massima istanza del calcio italiano in una veste del tutto nuova, lontana dai campi ma comunque al cuore delle decisioni tecniche.

L'annuncio di Malagò rappresenta un tentativo di rinforzare il gruppo dirigente della Federazione ricorrendo a nomi di grande peso e esperienza internazionale. Il coinvolgimento di Maldini e Leonardo segnala la volontà di portare competenza e visione nel percorso della nazionale italiana, proprio quando il calcio azzurro si trova in una fase di riorganizzazione dopo i recenti risultati deludenti sulle scene internazionali.

La nomina di Maldini in particolare costituisce un ritorno simbolico alle responsabilità dirigenziali per chi, come difensore, ha rappresentato eccellenza, professionalità e dedizione per decenni. La sua nomina a presidente del Club Italia gli affida il controllo degli strumenti organizzativi della Federazione, mentre il suo incarico di direttore tecnico lo posiziona come figura centrale nelle scelte di indirizzo calcistico della nazionale.