L'Italia si prepara a diventare protagonista nel settore della tecnologia subacquea. Dalla cornice del Porto Antico di Genova, dove si conclude la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, la senatrice Roberta Pinotti, presidente del Polo Nazionale della Subacquea, ha illustrato l'importanza strategica di questo ambito nel panorama economico e geopolitico contemporaneo. "Lo spazio sottomarine non è più una curiosità, ma una necessità impellente", ha sottolineato Pinotti durante il dibattito "Dal mare al futuro: la Dimensione Subacquea frontiera strategica per il Paese", trasmesso in streaming su Ansa.it.
Il tema tocca questioni vitali per la sicurezza nazionale. La maggior parte dei dati globali, che costituiscono la vera ricchezza del ventunesimo secolo, transita attraverso le infrastrutture sottomarine. Garantire la protezione e l'integrità di questi sistemi critici—evitando interruzioni delle connessioni e sabotaggi—rappresenta una priorità assoluta. In questo contesto, il Polo della Subacquea rappresenta una risposta concreta alle sfide presenti e future.
La struttura ha raggiunto risultati sorprendenti in breve tempo. Con 260 adesioni già confermate, l'ecosistema comprende venti grandi gruppi industriali e ben 177 piccole e medie imprese dedicate alla ricerca e allo sviluppo progettuale. "La ricerca non può rimanere a livello di prototipo", ha precisato Pinotti, "deve trasformarsi in mercato concreto in un settore cruciale come questo". La fondazione che sostiene il Polo ha il ruolo fondamentale di colmare il gap tra il pubblico e il privato, attirando finanziamenti da fonti diverse: investimenti privati, bandi europei e risorse regionali, come i 7,5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Liguria.
Innovazione e sinergia sono i pilastri del progetto. L'Italia rivendica di essere pioniera nella creazione di una struttura che integra efficacemente università, piccole imprese, grandi aziende come Fincantieri—storico sostenitore del Polo fin dalle origini—e istituzioni pubbliche. Questo modello rappresenta un approccio inedito nel panorama internazionale.
L'ambizione dichiarata è trasformare questi vantaggi competitivi in sovranità tecnologica. Secondo Pinotti, il Polo punta a posizionare l'Italia all'avanguardia globale nel settore underwater, garantendo al paese un ruolo centrale nella progettazione e gestione delle infrastrutture critiche sottomarine. Una sfida complessa, ma strategica per il futuro economico e geopolitico nazionale.