Robbie Williams ha trasformato il palco del monte Kobetamendi in una piattaforma per raccontare se stesso attraverso la musica. Durante la seconda giornata del BBK Live 2026, l'artista britannico ha offerto ai presenti un'esperienza che andava ben oltre il semplice concerto: uno spettacolo ibrido dove il virtuosismo musicale si intrecciava con momenti di autoironia, humor e vulnerabilità sincera. Il pubblico ha assistito non soltanto all'esecuzione dei brani che lo hanno reso celebre negli ultimi tre decenni, ma a una narrazione intima di rinascita personale e artistica.
Il BBK Live, giunto quest'anno alla sua ventesima edizione dalla fondazione nel 2006, consolida la sua posizione tra i festival musicali più rilevanti del continente europeo. Sebbene i dati definitivi sugli accessi non siano ancora stati pubblicati, le statistiche storiche suggeriscono che la manifestazione dovrebbe aver superato la soglia dei centomila visitatori nell'arco delle tre giornate. L'attrazione esercitata dal festival si estende ben oltre i confini della Spagna: il pubblico proviene infatti dalla Francia, dall'Italia, dalla Germania e dal Regno Unito, consolidando la vocazione internazionale di questo evento basco.
Ciò che rende il BBK Live un'esperienza memorabile non è unicamente l'offerta musicale. Lo spazio camping, situato sulle pendici verdeggianti del Kobetamendi, si trasforma per tre giorni in una comunità temporanea cosmopolita. Migliaia di visitatori – giovani, famiglie, collezionisti di musica dal vivo di tutte le generazioni – convivono, condividono pasti e momenti di socialità. In questo contesto, il festival rivela la sua vera essenza: uno spazio di intersezione tra culture, idiomi e provenienze geografiche differenti, accomunate dall'amore per lo spettacolo dal vivo e dalla performance musicale dal vivo.