Una nuova era inizia nella cucina del rinomato ristorante milanese L'Alchimia. Giuseppe Pinnizzotto assume la carica di executive chef, ereditando un progetto gastronomico costruito negli ultimi anni da Giuseppe Postorino. Si tratta di una transizione che rispecchia la strategia della struttura: premiare i talenti già operativi all'interno della brigata piuttosto che cercare figure esterne. La decisione sottolinea la stabilità e la coesione del team, elemento fondamentale per un'insegna che ha costruito la propria reputazione sulla qualità e sulla continuità creativa.
Pinnizzotto porta con sé una formazione poliedrica sviluppata tra il nord Italia e il territorio romagnolo. La sua esperienza ha inizio a Sestriere, dove ha acquisito le fondamenta della cucina piemontese classica, sviluppando rigore tecnico e profonda conoscenza della tradizione locale. Ha successivamente collaborato con lo chef Stefano Ciotti presso il Nostrano di Pesaro, per poi trasferirsi a Riccione dove ha lavorato sotto la guida dello chef Montemurro. Il passaggio milanese al Moebius, nella brigata diretta da Enrico Croatti, gli ha permesso di affinare un linguaggio più contemporaneo, integrando la solidità classica con approcci moderni. Negli ultimi tre anni, ricoprendo il ruolo di sous chef proprio presso L'Alchimia, si è distinto per capacità organizzative e leadership della brigata.
Il ristorante, aperto nel 2018 dal fondatore Alberto Tasinato, ha costruito la propria identità attorno a una cucina italiana contemporanea, sostenuta da un servizio di sala raffinato e da una proposta di vini variegata. L'Alchimia rappresenta un punto di riferimento nel panorama ristorative milanese, dove l'attenzione alla qualità degli ingredienti e l'esecuzione precisa dei piatti costituiscono i pilastri del progetto. Con l'arrivo di Pinnizzotto, la struttura intende consolidare e sviluppare ulteriormente questo percorso, mantenendo salda l'impronta piemontese che caratterizza il menu.
La cucina di Pinnizzotto mantiene fedeltà all'identità ormai consolidata di L'Alchimia: una base classica con radici saldamente italiane, filtrata attraverso tecniche contemporanee e una marcata influenza piemontese. L'approccio punta sulla leggibilità dei sapori e sulla valorizzazione della materia prima mediante preparazioni essenziali, senza compromessi sulla precisione esecutiva e sull'equilibrio complessivo dei piatti. Una particolarità della proposta è la realizzazione di alcuni preparati direttamente in sala, scelta che rinforza il dialogo costante tra la cucina e il servizio di sala.
Con la nomina di Pinnizzotto, la struttura procede anche al rafforzamento della struttura organizzativa: Francesco Asprini viene promosso a sous chef, confermando la strategia aziendale di valorizzare le professionalità interne. Si tratta di una mossa che sottolinea la fiducia riposta in chi ha già contribuito al successo dell'insegna, creando una continuità di progetto che va oltre il semplice cambio di ruoli.