Lo stadio Hard Rock di Miami ospita una sfida che promette fuochi d'artificio con due delle armi più letali del calcio mondiale: Harry Kane per l'Inghilterra ed Erling Haaland per la Norvegia. Eppure, contrariamente alle attese, saranno i colpi di un altro talento a decidere il passaggio ai turni successivi. Jude Bellingham, il promettente centrocampista madrileno, emerge come autentico mattatore della partita, firmando una doppietta che vale il biglietto per la semifinale ai danni di una Norvegia che, pur senza brillare, ha messo in difficoltà i favoritissimi britannici per larghi tratti della contesa.
La sfida scorre su binari equilibrati durante il primo tempo, dove entrambe le compagini preferiscono muoversi con prudenza. L'Inghilterra mantiene il pallino del gioco con un possesso superiore al 70%, ma la Norvegia dimostra di saper soffrire intelligentemente e di essere pericolosa in contropiede. Schjelderup, l'attaccante del Benfica, punisce una difesa inglese non sufficientemente concentrata al 18' e manda i suoi in vantaggio con una conclusione che sorprende gli ospiti. La reazione inglese non tarda ad arrivare: sul finire della prima frazione, Bellingham sfrutta una momentanea disattenzione della retroguardia scandinava, si inserisce con velocità tra i difensori avversari e conclude con precisione per il pareggio.
La ripresa vede l'Inghilterra spingere in cerca del vantaggio, anche se rimane esposta ai colpi veloci della Norvegia. Heggem sembra aver trovato il gol della vittoria norvegese, ma il direttore di gara annulla la rete per una scorrettezza commessa da Haaland in precedenza. La partita rimane in bilico e viene decisa soltanto nei tempi supplementari, quando il portiere norvegese Nyland commette un errore madornale che consegna l'occasione perfetta a Bellingham per il secondo gol della serata e il definitivo 2-1. Una disattenzione del numero uno scandinavo che pesa come un macigno e chiude di fatto i giochi.
L'Inghilterra festeggia dunque il passaggio alla semifinale mondiale, la quarta della storia britannica in questo torneo iridato, ma senza convincere pienamente in questa sfida. Haaland, nonostante l'impegno profuso, rimane a bocca asciutta ed esce addirittura al secondo tempo supplementare, probabilmente per questioni fisiche, privando il pubblico dello show che ci si sarebbe aspettato dal fuoriclasse del Manchester City. La Norvegia, da parte sua, ha sfiorato un risultato straordinario che avrebbe rappresentato un'impresa storica, ma dovrà accontentarsi di aver lottato fino all'ultimo respiro. Gli inglesi attenderanno in semifinale la vincente della sfida tra Argentina e Svizzera, mentre la campagna mondiale dei Tre Leoni prosegue sull'onda della qualità individuale più che della compattezza collettiva.