La Juventus si trova di fronte a un'estate di mercato complicatissima, caratterizzata da vincoli finanziari severi e da una rosa gonfia che necessita di svuotarsi prima di qualsiasi nuovo arrivo. Il club torinese ha infatti appena sottoscritto un accordo transattivo con l'Uefa che impone paletti significativi: una multa di 6 milioni di euro da contabilizzare nella stagione 2025-26, l'obbligo di allestire una rosa per l'Europa League con un budget a saldo zero rispetto all'ultima partecipazione in Champions League, e ulteriori 14 milioni di sanzione sospesa per i prossimi due esercizi. Una situazione che richiede estrema oculatezza nelle operazioni di mercato.

La rosa attuale è un vero cantiere aperto: oltre 30 giocatori sotto contratto, sette rientri da prestiti conclusi (Joao Mario, Rugani, Pedro Felipe, Rouhi, Douglas Luiz, Arthur e Nico Gonzalez), e diversi calciatori di lusso da piazzare (Openda, Di Gregorio, Zhegrova). Gli acquisti dello scorso anno estivo si sono rivelati fallimentari, tanto che la maggior parte di loro dovrà essere ricollocata a distanza di soli dodici mesi. Il ds Carnevali e il dirigente Massara affrontano quindi una sfida titania: vendere al miglior prezzo possibile per poter investire e rinforzare la squadra secondo le indicazioni del nuovo allenatore Luciano Spalletti.

In questo contesto il mercato in entrata è fermo. Kolo Muani rimane un obiettivo dichiarato, ma il Paris Saint Germain chiede oltre 50 milioni di euro mentre la Juventus si è spinta fino a circa 35 milioni: lo scarto di una ventina di milioni rende ancora complicata la trattativa. Similmente, Gonzalo "Dibu" Martinez dell'Aston Villa, desideroso di chiudere la sua carriera in Serie A, è stato messo in stand-by. I birmani valutano il portiere argentino 15 milioni di euro, cifra che la Juventus fatica a giustificare considerando l'anagrafe: l'estremo difensore compirà 34 anni il 2 settembre prossimo. Anche su questo fronte la società bianconera spera di poter negoziare ribassi significativi.

Alternative parzialmente più abbordabili sono state valutate: Pellegrino, centravanti del Parma, rientra tra i profili sondati, sebbene anche per lui la situazione rimanga congelata. I bianconeri hanno infatti optato per una strategia prudente, preferendo attendere che le uscite sblocchino il bilancio prima di procedere con investimenti significativi. La serenità di Spalletti nel gestire questa transizione è fondamentale: il tecnico comprende che gli errori commessi dodici mesi fa hanno pesato eccessivamente sul bilancio della società quotata in Borsa, la quale non può permettersi ulteriori minusvalenze. Il puzzle deve combaciare perfettamente secondo il calcolo dei costi di ammortamento: solo così la Juventus potrà tornare a essere protagonista sul mercato con intelligenza tattica e finanziaria.