Da domenica 12 luglio scattano le nuove regole per gli autovelox in Italia. Il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti introduce procedure rigorose di omologazione, verifica e taratura per tutti i dispositivi di rilevamento della velocità installati sulle strade del Paese. La novità comporta conseguenze significative: circa 850 telecamere attualmente attive verranno spente perché non rispondono ai nuovi standard normativi. Questi dispositivi dovranno ottenere una nuova omologazione prima di tornare operativi. Ciò significa che i verbali elevati da queste apparecchiature potrebbero non avere validità legale.

Per gli automobilisti è stata creata una soluzione pratica: il ministero ha realizzato un portale interattivo (https://velox.mit.gov.it/dispositivi) dove è possibile consultare l'elenco completo di tutti gli autovelox presenti sul territorio nazionale. Nel database sono registrati sia i dispositivi conformi alle nuove normative che quelli considerati irregolari. Ogni telecamera è catalogata con informazioni essenziali: il modello specifico, l'anno di approvazione e il comune dove è installata. Grazie ai filtri disponibili sulla piattaforma, chiunque può facilmente identificare quali autovelox sono stati disattivati a partire dalla mezzanotte di sabato scorso.

La distinzione tecnica è importante per capire lo status dei vari dispositivi. Gli autovelox installati successivamente al 2017 risultano già in regola con la nuova normativa. Diversa la situazione per quelli più datati, installati prima di giugno 2017: questi apparecchi, se hanno ottenuto solo l'approvazione e non ancora l'omologazione, sono sottoposti a una serie di verifiche documentali, test tecnici e procedure di taratura che determineranno se potranno rimanere attivi oppure no.

Il Codacons ha sottolineato come il ritardo nell'emanazione del decreto abbia prodotto doppi effetti negativi: da un lato ha impattato sulle finanze dei comuni, dall'altro ha creato zone grigie dal punto di vista della sicurezza stradale. Ora che le nuove regole sono operative, gli amministratori locali dovranno adeguarsi rapidamente, mentre gli automobilisti hanno finalmente uno strumento trasparente per verificare la legittimità dei controlli a cui potrebbero essere sottoposti.

Per chi ha ricevuto una multa e vuole verificarne la validità legale, il primo passo è consultare il portale ministeriale e controllare il modello dell'autovelox che ha commesso la violazione. Se il dispositivo risulta disattivato o non omologato, il verbale potrebbe essere contestabile. Una situazione che promette di generare discussioni legali significative nei prossimi mesi, con possibili ricorsi di automobilisti che vorranno verificare la regolarità tecnica delle apparecchiature che li hanno sanzionati.