Un traguardo atteso da anni si è finalmente concretizzato sabato scorso a Torino: Eva Herzigova e Gregorio Marsiaj hanno deciso di suggellare ufficialmente il loro legame matrimoniale dopo 25 anni insieme. La coppia, che ha tre figli, ha scelto di celebrare questa occasione trasformandola in un evento scandito da tre momenti simbolici e altamente coreografici, curati fin nei minimi dettagli.
La cerimonia religiosa ha avuto luogo nel primo pomeriggio presso la chiesa di San Vito, posizionata sulle colline che circondano il capoluogo piemontese. Eva ha fatto il suo ingresso all'altare indossando un abito bianco panna firmato Lanvin, risalente a una collezione passata, caratterizzato da maniche generose e uno scollo a V delicatamente chiuso da un nastro al collo. Completavano il look sandali bianchi con fiocco e tacco sottile, mentre il bouquet della sposa era composto da rose inglesi dalle tonalità bianche e rosa pesca. Gregorio, invece, è giunto poco prima a bordo di un'Aston Martin V8 del 1989, accompagnato dai tre figli della coppia. La benedizione è stata impartita da don Bruno.
Il prosieguo della giornata ha portato gli sposi e il loro corteo nel cuore cittadino, dove hanno scelto la Sala dei Plebisciti all'interno di Palazzo Carignano per la celebrazione civile. Si tratta di uno spazio particolarmente significativo, essendo la sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano: una scelta consapevole da parte della coppia, che ha manifestato più volte il suo forte legame affettivo con la città piemontese, dove attualmente risiede. Musiche classiche al pianoforte hanno accompagnato il rito civile, amplificando l'atmosfera solenne dell'evento.
Il finale della giornata si è consumato al ristorante stellato Del Cambio, un'istituzione torinese che fonde tradizione sabauda e contemporaneità. Per l'occasione, tuttavia, gli sposi hanno orientato le loro scelte verso una proposta più cosmopolita. Il ricevimento, contraddistinto da un rigore assoluto nella riservatezza, ha riunito circa cinquanta ospiti appartenenti sia al jet set internazionale della moda che alle principali famiglie dell'imprenditoria torinese.
Non è passato inosservato, però, l'assenza di Naomi Campbell, l'affermata supermodella che era stata attesa sia alla cerimonia religiosa che alla celebrazione civile. La sua mancata comparizione non è sfuggita ai presenti e ha generato curiosità tra gli invitati. I dettagli che hanno circondato questa assenza rimangono fino a questo momento avvolti nel mistero, alimentando speculazioni sulla possibile ragione della defezione.