Il fine settimana appena trascorso si aggiunge alla lista nera dei tragici episodi sulle strade del Paese. Tre vittime, tutte under 25, hanno perso la vita tra sabato notte e domenica mattina in incidenti stradali che hanno colpito come un pugno diverse regioni italiane, da nord a sud.
A Terni, nelle prime ore di domenica, un ragazzo di appena 16 anni residente a Narni è stato fatale lo scontro tra il suo scooter e un'automobile. Trasportato d'urgenza in ospedale, il giovane non ha superato l'entità delle ferite riportate nell'impatto violento. I militari dell'Arma stanno ricostruendo le circostanze del sinistro.
Invece sulla tangenziale di Andria, in Puglia, un incidente a catena ha seminato il panico domenica mattina: un ventunenne ha perso la vita quando una Citroën C3 ha tamponato l'utilitaria sulla quale viaggiava, causando un effetto domino che ha coinvolto una Fiat 500. Oltre al giovane deceduto, altre due persone sono rimaste ferite, tra cui una donna di 30 anni trasportata in ospedale con prognosi grave. Gli agenti della polizia di Stato hanno avviato le indagini e sequestrato tutti i veicoli coinvolti.
Al Veneto spetta il bilancio più drammatico di questa tragica domenica. Un ventenne di Rovigo ha perso il controllo della sua auto lungo la statale 309 Romea all'altezza di Sant'Anna di Chioggia, nei pressi di Venezia, poco prima delle 7 del mattino. Il giovane è uscito di strada senza coinvolgere altri veicoli, ma l'impatto si è rivelato mortale. Nonostante l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, del 118 e dell'elisoccorso del Suem, i tentativi di rianimazione non hanno avuto esito. La strada è stata chiusa per i rilievi. Secondo il sindaco Mauro Armelao, quella di domenica rappresenta la quinta vittima sulla Romea dal 4 marzo scorso, un dato che evidenzia la pericolosità di questo tratto stradale.
La morte del giovane veneto arriva a pochi giorni dal decesso di altri due motociclisti sulla medesima strada: il trevigiano Maurizio Scomparin, 62 anni, scomparso una settimana fa, e Andrea Favaro, 34enne di Oriago di Mira, morto otto giorni prima. Un'escalation di incidenti che accende i riflettori sulla sicurezza stradale e sulla necessità di interventi strutturali per ridurre il numero di tragedie sulle nostre strade.