Una foto che racchiude decenni di storia del calcio mondiale. Negli spogliatoi dello stadio di Kansas City, al termine della sfida dei quarti di finale tra Argentina e Svizzera, Leo Messi e Roberto Baggio si abbracciano per uno scatto destinato a diventare iconico. L'Albiceleste ha prevalso 3-1 dopo i tempi supplementari, regalando al suo capitano un momento di pura gioia da condividere con una delle leggende che più lo ha ispirato.
L'istantanea ritrae i due campioni sorridenti, con il fuoriclasse argentino che presenta al Divin Codino una maglia dell'Argentina con il celebre numero 10. Un regalo carico di significato, simbolo di stima reciproca tra due interpreti assoluti di quel ruolo nel corso di epoche differenti. Roberto Baggio, con oltre un milione di follower su Instagram, ha deciso di immortalare il momento pubblicando lo scatto sui propri social, rendendolo immediatamente condiviso da milioni di appassionati.
Accompagnando la foto, Baggio ha condiviso parole rivelatrici del legame che unisce i due campioni: "Ti ringrazio Leo per questo bellissimo regalo e per l'affetto che mi dimostri. Ti voglio un bene enorme, amico". Una dichiarazione che testimonia la profondità del rapporto tra loro, andando oltre il semplice riconoscimento professionale per toccare il piano umano e personale.
Non è il primo incontro tra i due. Nel 2010, Pep Guardiola, che aveva condiviso lo spogliatoio con Baggio ai tempi del Brescia, lo portò negli uffici del Camp Nou per presentargli il giovane Messi, reduce da una magistrale prestazione in Champions League dove aveva siglato quattro gol contro l'Arsenal. In quell'occasione, l'allenatore catalano non ebbe dubbi nell'introdurre il Divin Codino con parole pesanti: "Roberto, questo è il miglior giocatore con cui ho mai giocato". Una frase che oggi, a sedici anni di distanza, acquire ancora più valore.
Con questa vittoria sui tempi supplementari, l'Argentina avanza verso la semifinale mondiale, con Messi sempre più centrale negli equilibri della squadra. Il fuoriclasse di Rosario continua inoltre a distinguersi per capacità realizzativa e di assist, confermando perché rappresenta l'evoluzione del ruolo che Baggio tanto gloriosamente ha interpretato nelle generazioni precedenti. Due numeri 10 separati dal tempo, uniti dalla classe e dalla passione per il pallone.