Il principe William non ha resistito all'entusiasmo per il passaggio in semifinale della nazionale inglese ai Mondiali in corso negli Stati Uniti. Dopo il successo per 2-1 sulla Norvegia, l'erede al trono ha deciso di condividere la propria gioia attraverso i canali social, sottolineando il valore della prestazione. "Straordinaria la prova nei Tre Leoni in una sfida difficile. Squadra davvero speciale" ha scritto su X, aggiungendo anche parole di stima verso gli avversari scandinavi e la sua convinzione che il gruppo possa competere per la vittoria finale.
A catalizzare ancora una volta l'attenzione è stato Jude Bellingham, autore di due reti nella partita di ieri, proseguendo una campagna personale eccezionale dopo la doppietta realizzata contro il Messico nelle fasi precedenti. La performance del centrocampista ha ulteriormente convinto William che questa nazionale ha tutte le carte in regola per giungere fino in fondo alla competizione. Nonostante il forte legame del principe con il calcio - ricopre il ruolo di patrono della Football Association britannica - e la sua usuale presenza agli importanti appuntamenti sportivi, questa volta preferisce rimanere in Gran Bretagna.
La scelta di non recarsi negli stadi nordamericani non rappresenta una novità per il duca di Galles, come lui stesso aveva rivelato durante un'intervista rilasciata al podcast dei fratelli Kelce. William aveva allora chiarito di voler intraprendere il viaggio oltreoceano soltanto nelle fasi cruciali della competizione, valutando la trasferta unicamente in caso di approdo inglese alle partite decisive. Una tattica già adottata in precedenti occasioni: nel 2022 non si recò in Qatar quando l'Inghilterra uscì ai quarti, così come non ha raggiunto l'Australia nel 2023 per la finale iridata femminile.
Per quanto riguarda gli altri membri della famiglia reale, la situazione appare ancor più complicata. Kate Middleton difficilmente abbandonerà i propri impegni ufficiali per raggiungere il torneo, specialmente considerando il suo graduale ritorno alle attività pubbliche e il calendario istituzionale già fitta. Re Carlo, da parte sua, non ha mai manifestato un particolare entusiasmo verso il calcio, rendendo la sua partecipazione praticamente impensabile.
L'assenza del principe William dagli stadi non riflette dunque mancanza di passione - già dimostrata dalla sua presenza ad Istanbul lo scorso maggio per la finale di Europa League dell'Aston Villa - ma piuttosto la necessità di contemperare gli impegni della Corona con gli interessi personali. Un equilibrio delicato che la famiglia reale britannica continua a mantenere, delegando la gioia del tifo ai messaggi digitali quando la logistica e i doveri istituzionali lo richiedono.