Un episodio senza precedenti ha visto protagonista il deputato democratico americano Ro Khanna, fermato per più di sessanta minuti da coloni israeliani durante una visita in Cisgiordania. Si tratta del primo membro del Congresso Usa sottoposto a un simile fermo da parte di insediamenti civili durante una missione nella regione. L'accaduto risale al 12 luglio e ha sollevato proteste immediate dall'eletto, che sta valutando la possibilità di candidarsi alle presidenziali del 2028.

Khanna stava ispezionando i resti di Khibert Zanuta, un insediamento palestinese abbandonato nel sud della Cisgiordania dopo una serie di assalti da parte di coloni e successivamente raso al suolo. Secondo quanto riferito dal New York Times, un gruppo di civili armati ha sbarrato l'accesso al sito, impedendo al deputato e alla sua delegazione di allontanarsi. Gli assalitori, equipaggiati con fucili M4 di provenienza americana, hanno provocato il parlamentare pronunciando insulti sia in ebraico che in arabo e colpendo le ruote del minibus che trasportava il gruppo. "Erano teppisti con fucili automatici, armi di fabbricazione americana, e ci hanno bloccato la strada. Abbiamo visto distruggere la scuola e l'intero villaggio dai coloni", ha raccontato Khanna in un'intervista, descrivendo il clima di intimidazione.

La situazione ha preso una piega ancora più preoccupante con l'arrivo delle forze di sicurezza. Quando due veicoli dell'Idf si sono presentati sulla scena, Khanna e il suo team hanno inizialmente pensato che sarebbero stati liberati. Invece, i militari israeliani hanno iniziato a conversare e fumare con i coloni senza intervenire, per poi spostare una vettura al fine di prolungare il blocco della strada. Questo comportamento ha alimentato le accuse del deputato secondo cui l'esercito israeliano si è schierato dalla parte degli insediatori e non dei cittadini americani.

Dopo l'episodio, Khanna ha pubblicato messaggi sui social media accusando il governo israeliano di aver mentito per "coprire quattro soldati dell'Idf che hanno aiutato coloni violenti brandendo fucili e minacciando vite americane", chiedendo esplicitamente l'arresto e il processo dei militari coinvolti. Le autorità israeliane hanno invece replicato sostenendo che le truppe sono intervenute tempestivamente dopo la segnalazione, disperdendo i civili e riaprendo l'accesso. Secondo la versione ufficiale, i soldati presenti non avrebbero preso parte al blocco.

L'episodio rappresenta un momento di tensione diplomatica significativa, portando sotto i riflettori il ruolo dell'esercito israeliano nelle dinamiche conflittuali tra coloni e palestinesi in Cisgiordania. La testimonianza di un autorevole esponente congressuale americano potrebbe avere ripercussioni sulle relazioni bilaterali e sulla percezione internazionale della situazione nei territori contesi.