Una ricerca condotta in Francia ha sollevato preoccupazioni significative sulla sicurezza di due contraccettivi largamente utilizzati nel continente europeo. Secondo i risultati dello studio, l'assunzione per più di un anno di farmaci contenenti desogestrel o etonogestrel potrebbe aumentare le probabilità di sviluppare un meningioma, una forma tumorale che colpisce le membrane cerebrali. Sebbene il rischio assoluto rimanga contenuto – si stima circa un caso su 67.300 donne – la scoperta ha spinto l'Agenzia Europea per i Medicinali a intervenire con misure restrittive.

Nel corso dei suoi incontri tenutisi tra il 6 e il 9 luglio 2026, il Comitato per la valutazione dei rischi in farmacovigilanza dell'EMA ha deciso di adottare provvedimenti cautelativi sui contraccettivi incriminati. La questione riveste particolare importanza considerando che desogestrel e etonogestrel sono componenti presenti in numerose formulazioni distribuite in tutta l'Unione Europea, dalle pillole orali tradizionali agli impianti sottocutanei fino agli anelli vaginali. L'ente regolatorio ha già comunicato le nuove direttive a medici e farmacisti tramite avviso ufficiale.

Le nuove linee guida impongono restrizioni importanti: i contraccettivi a base di questi due principi attivi non potranno più essere prescritti a donne che hanno avuto meningioma in passato o che ne soffrono attualmente. Inoltre, i foglietti illustrativi di tutti i farmaci interessati dovranno essere aggiornati con la segnalazione di questo potenziale effetto avverso e con avvertenze specifiche sull'utilizzo. La misura rappresenta un cambio significativo nella gestione clinica di queste terapie.

Gli operatori sanitari dovranno ora prestare maggiore attenzione alla storia medica e farmacologica di ogni paziente che utilizza questi contraccettivi. Sarà necessario verificare non solo l'eventuale precedente diagnosi di meningioma, ma anche eventuali esposizioni ad altri progestinici che potrebbero comportare rischi analoghi. Sebbene il pericolo sia statisticamente basso per la popolazione generale, il principio di cautela spinge a un approccio più conservativo nei casi specifici.

L'allarme dell'EMA evidenzia ancora una volta l'importanza della farmacovigilanza continua e della capacità del sistema di adattarsi rapidamente quando emergono nuovi dati sulla sicurezza dei medicinali. Le donne che attualmente stanno assumendo questi contraccettivi non devono allarmarsi, ma dovrebbero contattare il proprio medico per una valutazione personalizzata e, se necessario, esplorare alternative terapeutiche disponibili sul mercato.