Con l'arrivo dell'estate e il conseguente esodo verso le vacanze, le abitazioni abbandonate diventano preda appetibile per i delinquenti. Mentre molti cittadini si affidano ai sistemi di allarme tradizionali, una metodologia sempre più diffusa tra i topi d'appartamento sta preoccupando le forze dell'ordine: la tecnica della "colla invisibile", una strategia rudimentale ma sorprendentemente efficace nel mappare le case vuote.
Secondo quanto spiegato dalla vicequestore della Polizia Maurizia Quattrone a TgCom, il modus operandi è semplice ma ingegnoso. I malviventi applicano un filamento trasparente e quasi impercettibile sulla serratura principale o nei punti critici di chiusura della porta. Questo filo agisce come un indicatore dello stato di occupazione dell'abitazione: qualora venisse aperta anche una sola volta, il filamento si spezza naturalmente. Se rimane intatto, il segnale è cristallino: la casa è disabitata da giorni.
La fase successiva rivela l'intento premeditato. I malviventi tornano periodicamente a controllare lo stato della colla. Un filamento intatto rappresenta il via libera per agire indisturbato, mentre uno spezzato indica movimenti recenti e quindi maggiore rischio di sorprese durante il furto. "È una tecnica utilizzata frequentemente", avverte la Quattrone, sollecitando i cittadini a contattare immediatamente le autorità nel caso riscontrino segni di questa pratica.
Per tutelarsi, esperti e forze dell'ordine consigliano di ispezionare regolarmente porte e serrature prima di partire per le vacanze e durante soggiorni prolungati. L'obiettivo è identificare la presenza di filamenti estranei attorno ai meccanismi di chiusura. Sebbene la tecnica sia difficile da notare a prima vista, l'abitudine di verificare periodicamente questi dettagli può rappresentare la differenza tra una casa sicura e una vittima predestinata di effrazione.