A pochi giorni dalla semifinale contro l'Argentina, Liam Gallagher getta la scaramanzia al vento e lancia una profezia audace sulla nazionale inglese impegnata nei Mondiali che si disputano negli Stati Uniti. Attraverso i social network, il musicista non ha dubbi: la coppa iridata tornerà a casa, nel Regno Unito. «Questo Mondiale lo vinciamo noi. Non so come e non mi importa, rispetto per i giocatori e il manager, ma dovete farlo accadere», ha scritto su X, il social precedentemente noto come Twitter, chiudendo il messaggio con un incoraggiamento che mescola la squadra al brano cult della sua storica band: «Cmon England, cmon Wonderwall».
Il cantante non è nuovo a pronunciamenti di questo tipo, ma la peculiarità della sua dichiarazione risiede nell'impegno che ha assunto pubblicamente. Gallagher promette infatti di salire sul terreno di gioco per esibirsi dal vivo insieme ai calciatori nel caso in cui l'Inghilterra riesca a conquistare il trofeo mondiale. Una promessa che affonda le radici nella connessione che si è instaurata tra la squadra dell'allenatore Tuchel e la celebre canzone della band britannica del 1995.
Durante questa competizione mondiale, i giocatori della nazionale britannica hanno infatti trasformato «Wonderwall» nel vero e proprio inno ufficioso della loro campagna, intonandola insieme ai tifosi dopo ogni vittoria. L'usanza si è consolidata così tanto che ha quasi sostituito il tradizionale «God Save the King». Lo stesso Noel Gallagher, fratello di Liam e cofondatore degli Oasis, aveva già espresso il suo supporto a questa pratica, affermando che la musica «appartiene alla gente», legittimando di fatto questo utilizzo popolare.
La fiducia manifestata da Gallagher arriva in un momento cruciale per la nazionale inglese, che si prepara ad affrontare l'Argentina nella fase a eliminazione diretta. Un momento che rappresenta l'ultima tappa prima di una possibile finale mondiale, rendendo così le sue parole particolarmente significative come simbolo dell'ottimismo che pervade l'ambiente britannico in questa competizione internazionale.