È stata svelata all'Italian Global Series di Riccione la nuova produzione televisiva Rai 'Una finestra vista lago', ambiziosa serie che trae ispirazione dalle opere dello scrittore Andrea Vitali. La fiction è destinata al debutto televisivo nel mese di settembre sulla rete ammiraglia della Rai, portando sullo schermo una storia corale ambientata sulle sponde del Lario durante gli anni Trenta del Novecento.
Antonio Folletto interpreta il ruolo centrale di maresciallo Ernesto Maccadò, un giovane ufficiale originario della Calabria alle prese con il suo primo incarico nelle regioni settentrionali d'Italia. L'attore descrive il suo personaggio come un uomo dedito alla ricerca della verità, mosso da forti principi di giustizia che lo rendono praticamente indifferente alle dinamiche politiche del periodo fascista. Al suo fianco, Giulia D'Aloia veste i panni di Giulia Maristella, la consorte di Ernesto, una donna che sfida gli schemi del tempo sacrificando la propria stabilità per seguire il marito nel Nord Italia, mosso da amore e progettualità comune. D'Aloia sottolinea come il suo personaggio rappresenti un contrasto affascinante tra dolcezza e fermezza caratteriale, un'eccezione nel panorama femminile dell'epoca.
Nel supportare il maresciallo nelle investigazioni locali figura il brigadiere interpretato da Domenico Centamore, personaggio costruito in netto contrasto con il suo superiore: se Maccadò segue la legge nelle sue forme più rigide, il brigadiere rappresenta l'empatia e la conoscenza umana della comunità, ragionando principalmente secondo il cuore piuttosto che secondo i regolamenti. La distribuzione artistica si completa con nomi quali Vincenzo Nemolato, Dario Vergassola, Gianmarco Vettori e il giovane Leo Besozzi nel ruolo di un orfanello le cui vicende si intrecciano con quelle dei protagonisti principali.
Il regista Marco Pontecorvo ha illustrato le scelte stilistiche dietro la trasposizione televisiva, spiegando come il lago sia stato trasformato da semplice sfondo geografico a elemento narrativo dotato di autonomia drammatica, quasi un agente che dirige le decisioni e i destini dei personaggi. Questa soluzione creativa nasce dall'intenzione di raccontare l'universo di Vitali con prospettive innovative, abbandonando i consueti strumenti narrativi come la voce narrante tradizionale. Ivan Carlei, responsabile di Rai Fiction, ha riconosciuto le difficoltà nella trasposizione ma ha elogiato il lavoro svolto dal regista, sottolineando come Pontecorvo sia riuscito a edificare un universo televisivo coerente e affascinante. Ogni episodio introdurrà inoltre personaggi supplementari legati alle singole trame investigative, tra cui Rosa Diletta Rossi, Giselda Volodi, Riccardo Leonelli e Savino Paparella.