Cresce la tensione tra Inghilterra e Argentina a poche ore dalla semifinale dei Mondiali in programma mercoledì. Al centro della bufera mediatica britannica un canto che i giocatori della Albiceleste hanno intonato nello spogliatoio tra i festeggiamenti per la vittoria contro l'Egitto. Nel brano, che circola da inizio torneo, viene fatto riferimento alle Isole Falkland, territorio conteso e amministrato dal Regno Unito ma rivendicato dalla nazione sudamericana.

Il Daily Mirror non ha perso tempo nel denunciare quella che definisce una provocazione intenzionale: secondo il quotidiano inglese, l'Argentina avrebbe deciso di mostrare il proprio disprezzo proprio alla vigilia dello scontro diretto recuperando un tema storicamente delicato tra i due paesi. Il riferimento alle Falkland rimanda inevitabilmente al conflitto bellico degli anni Ottanta, quando gli eserciti di Buenos Aires e Londra si scontrarono con centinaia di vittime. Una ferita ancora aperta nella memoria collettiva di entrambe le nazioni.

Il testo del canto, scritto sulla base di un brano già utilizzato in Qatar 2022, contiene riferimenti chiari alla memoria nazionale argentina: "Per le Malvine, per Diego, per l'ultima di Leo". Nel verso si intrecciano i temi cari ai tifosi sudamericani: la rivendicazione territoriale, l'omaggio a Diego Armando Maradona e la speranza che la vittoria ai Mondiali rappresenti l'ultimo successo internazionale di Lionel Messi. I giocatori cantano di voler conquistare "la quarta stella sulla maglia", alludendo al quarto titolo mondiale.

Secondo la versione del canto intonato nello spogliatoio, gli argentini ricordano anche di aver conquistato il terzo mondiale con Messi e promettono di diventare nuovamente campioni. Un passaggio afferma che la "Scaloneta" (il soprannome della squadra di Scaloni) vendicherà "la coppa rubata al Diez", riferendosi al mondiale del 1986 vinto da Maradona e ai rimpianti accumulati nei decenni successivi.

I media britannici sottolineano come questa semifinale sia già percepita come uno scontro carico di rancore e significati che vanno ben oltre il semplice calcio. Oltre al canto dello spogliatoio, Messi e i suoi compagni si sarebbero uniti ai supporter intonando altri cori anti-inglesi che circolano da decenni negli ambienti ultras sudamericani. La partita di mercoledì dunque si profila come uno snodo non solo sportivo, ma anche emotivo e politico per entrambe le nazioni.