Una storia di speranza e musica che finisce con un trasloco forzato. Jacopo Mastrangelo, il chitarrista che durante i mesi più bui della pandemia ha regalato momenti di bellezza ai romani suonando dalla sua terrazza affacciata su piazza Navona, dovrà lasciare l'appartamento che l'ha reso celebre. Il proprietario ha deciso di non rinnovare il contratto di locazione, costringendo il musicista a cercare una nuova dimora nella capitale.
Era il 2020 quando Mastrangelo decise di trasformare il suo isolamento forzato in un'occasione di condivisione artistica. La sua chitarra elettrica risuonò dalle spalle di uno dei monumenti più iconici di Roma, attirando l'attenzione di migliaia di persone. Prima l'Inno d'Italia, poi il tema di Debora di Ennio Morricone: le sue esecuzioni divennero presto virali, regalando un'ancora emotiva a chi, intrappolato in casa, cercava bellezza e normalità.
Sei anni dopo quell'esperienza che lo ha fatto conoscere ben oltre i confini laziali, Mastrangelo si è nuovamente affacciato da quella terrazza ieri per un'ultima volta, ripetendo il gesto che lo ha reso noto al grande pubblico. Non un ritorno trionfale, ma un addio malinconico a uno spazio che rappresenta un capitolo importante della sua vita. "Un grazie alla terrazza e a tutte le persone", ha dichiarato, sintetizzando con poche ma significative parole l'emozione di un distacco che va ben oltre una semplice questione abitativa.
La vicenda di Mastrangelo incarna il contrasto tra la viralità e la fragilità dell'esistenza ordinaria. Un momento di successo, la momentanea visibilità del lockdown, e poi il ritorno alla realtà quotidiana con i suoi problemi concreti. L'artista romano dovrà ora iniziare una nuova fase, probabilmente da un'altra casa, portando con sé la memoria di quel terrazzo dove la musica è riuscita a unire una città intera nel silenzio della pandemia.