Salvo Sottile ha ufficializzato il suo nuovo ruolo alla guida di Ore 14, il storico programma di approfondimento cronachistico di Rai 2. Intervenendo al festival "Il libro possibile" a Polignano a Mare (giunto alla sua 25esima edizione), il conduttore ha illustrato la sua visione per il prodotto televisivo, sottolineando come intenda coniugare il prestigio di una trasmissione consolidata con elementi di innovazione e personalità propria.

Le parole di Sottile arrivano a poche ore di distanza da una polemica sollevata da Milo Infante, il precedente conduttore, che in un'intervista al quotidiano Il Messaggero ha criticato aspramente la Rai e suggerito che il programma avrebbe dovuto cambiare nome in occasione del passaggio di testimone. Infante ha utilizzato una metafora calcistica, paragonando la situazione al ritiro delle maglie dei grandi campioni nello sport. Sottile ha replicato prontamente sui social media, liquidando il paragone come inappropriato e ricordando che "le maglie si ritirano quando hanno nomi come Maradona, Totti o Baresi, non quando cambi azienda".

Il nuovo conduttore ha anche evidenziato come la scelta di mantenere il brand storico di Ore 14 sia stata una decisione dell'azienda, non sua personale. Ha inoltre notato con una vena ironica come Infante, passato a Mediaset, abbia denominato il suo nuovo programma "Ore 11", in pratica uno specchio di Ore 14 adattato al palinsesto della rete concorrente. Riguardo al suo approccio al programma, Sottile ha precisato che intende coniugare il rigore giornalistico e l'autorevolezza tipici del servizio pubblico con un linguaggio narrativo moderno e accessibile al pubblico contemporaneo.

Tra i temi affrontati durante il suo intervento al festival pugliese, il giornalista ha discusso il ruolo dei social media nella cronaca. Secondo Sottile, le piattaforme digitali rappresentano un'arma a doppio taglio: da un lato amplificano il desiderio naturale del pubblico di comprendere i fatti di cronaca, dall'altro rischiano di trasformare i casi giudiziari in una sorta di "gioco di società" dove tutti cercano colpevoli senza aspettare i verdetti ufficiali. Il suo obiettivo è utilizzare i social come strumento di informazione consapevole e formazione di opinioni critiche, piuttosto che come moltiplicatore di semplici speculazioni.

Sottile ha definito questa nuova esperienza una "bella sfida", considerando che prende in mano un prodotto già radicato nel palinsesto Rai. La sua ambizione esplicita è quella di far crescere il programma sia nella fascia diurna che in quella serale, mantenendo gli standard qualitativi della trasmissione originale mentre vi imprime una sua direzione personale. Il giornalista ha inoltre sottolineato l'importanza di affrontare la cronaca "con rispetto per le persone che vivono quelle storie, soprattutto nei casi di delitti", principio che dovrebbe guidare la sua conduzione nei prossimi mesi.