Dusan Vlahovic rimane in una situazione di sospensione, guardando da spettatore privilegiato gli sviluppi del mercato estivo. Il centravanti serbo ha ricevuto una proposta concreta dal Besiktas - un contratto pluriennale da 8 milioni di euro annui - ma l'ha tenuta in sospeso. La ragione è semplice: l'ambizione del calciatore va oltre il campionato turco, che ritiene meno competitivo rispetto alle soluzioni alternative ancora in discussione.
Parallela alla situazione turca è la trattativa con l'Atletico Madrid. Gli spagnoli hanno manifestato interesse, ma il dialogo si è arenato su questioni economiche. Le pretese salariali di Vlahovic unite alle commissioni rivendicate dal suo staff rappresentano un ostacolo ritenuto ancora insormontabile dai Colchoneros, che faticano a trovare una quadratura dei conti soddisfacente per tutte le parti.
Ciò che tiene realmente occupato il pensiero del giocatore è, tuttavia, la Juventus. L'attaccante segue con massima attenzione ogni movimento della società bianconera sul fronte offensivo. Nel caso in cui i piani iniziali dei torinesi dovessero naufragare - per quanto riguarda i principali obiettivi di mercato - Vlahovic nutre la speranza concreta di ricevere una chiamata da Giovanni Carnevali.
Proprio l'amministratore delegato della Juventus ha parlato della situazione in occasione dell'apertura ufficiale del mercato, presso gli eventi di Rimini. Carnevali ha mantenuto un profilo prudente ma tutt'altro che categorico: «La nostra visione è definita e riteniamo di procedere nella giusta direzione. Una possibile riapertura con Vlahovic? Non ci siamo ancora confrontati direttamente, però nel calcio niente è mai definitivamente escluso». Una frase che lascia l'attaccante in uno stato di vigile speranza.
Intanto, la Juve prosegue anche su altri fronti. La dirigenza torinese sta lavorando intensamente per ridurre il divario economico con il Paris Saint-Germain nella trattativa per Randal Kolo Muani, testimonianza di un mercato ancora in pieno fermento dove gli equilibri potrebbero ancora modificarsi.