Roberto Vannacci è tornato sotto i riflettori televisivi nella serata di lunedì, affrontando un serrato dibattito sulla questione migratoria durante la trasmissione In Onda su La7. I conduttori Marianna Aprile e Luca Telese hanno cercato di incalzare il generale su più fronti, in quello che è apparso come un tentativo coordinato di smascherare contraddizioni nella sua posizione politica. Tuttavia, il generale ha mantenuto fermezza nelle sue argomentazioni, rifiutando di essere trascinato in critiche dirette verso la coalizione di governo.

Al centro del confronto televisivo la questione della remigrazione, tema che Vannacci ha difeso con precisione terminologica. Il generale ha respinto il paragone con la deportazione, sottolineando come la remigrazione rappresenti il rimpatrio volontario verso il paese di origine di migranti privi di regolare status legale. "La deportazione implica uno spostamento forzato da un luogo di residenza, mentre la remigrazione riguarda il ritorno a casa di persone che non hanno diritto a restare nel territorio italiano", ha spiegato. Vannacci ha inoltre ipotizzato la possibilità di revocare la cittadinanza italiana a coloro che commettono reati e possiedono un passaporto di un altro paese, considerandoli così candidabili per il rimpatrio nel loro stato di provenienza.

Quanto alle critiche mosse dalla sinistra, Vannacci ha denunciato un atteggiamento che definisce come intollerante e censorio. "Chi mi contesta vorrebbe silenziarmi, non affrontare le mie idee nel merito", ha dichiarato, interpretando le manifestazioni contro di lui come tentativi di limitare la libertà di espressione piuttosto che come dibattiti argomentati. Secondo il generale, le proteste hanno caratteristiche di vera e propria censura, poiché mirano a impedire che si esponga il suo pensiero anziché confutarlo nel merito.

I conduttori hanno provato a utilizzare il magistero di Papa Leone XIV, citando il discorso sulla accoglienza pronunciato a Lampedusa, per mettere in difficoltà l'ospite. Vannacci ha risposto prontamente ricordando che lo stesso pontefice ha criticato gli scafisti e i trafficanti che sfruttano le disgrazie dei migranti, e ha sostenuto che anche il Papa ha evocato una "rimodulazione" dell'accoglienza a livello europeo. Sulla questione del soccorso in mare, il generale ha osservato che l'Unione Europea sta già adempiendo a questo compito.

L'apparizione televisiva si inserisce in una strategia più ampia della sinistra di trovare spaccature all'interno della coalizione governativa di centrodestra, una tattica che tuttavia non ha prodotto i risultati sperati. Vannacci ha chiarito in più occasioni che le alleanze politiche si consolidano nelle fasi cruciali, come il momento di votazioni importanti come quella sulla legge elettorale, mantenendo così piena coesione con Giorgia Meloni e la maggioranza di governo sulla questione migratoria, considerata uno dei temi prioritari dell'esecutivo.