Raffaele Palladino non si arrende. Nonostante il passivo pesantissimo accumulato all'Olimpico una settimana fa, l'allenatore dell'Atalanta guarda già al ritorno di stasera all'Allianz Arena di Monaco con lo sguardo rivolto al riscatto personale e collettivo. "Voglio una partita che ci rappresenti veramente, anche se recuperare cinque gol è praticamente impossibile", ha dichiarato il tecnico alla vigilia della sfida contro il Bayern, che al Gewiss Stadium aveva devastato i bergamaschi con un netto 6-1.

Ma Palladino non usa il pesante passivo come scusa. Anzi, trasforma la sconfitta in elemento di crescita mentale. "La reazione che abbiamo avuto dopo il primo tempo, quella sconfitta così netta, ha acceso qualcosa dentro il gruppo", spiega il tecnico nerazzurro. "Domani dovremo giocare con lo stesso orgoglio e la stessa mentalità. Di fronte avremo una squadra straordinaria, sia dal punto di vista fisico che tecnico, ma noi dobbiamo pensare solo a competere e a fare una figura degna".

Sulla formazione, Palladino fornisce aggiornamenti incoraggianti. "De Ketelaere ha avuto poco spazio nel derby di sabato contro l'Inter, ma è disponibile. Raspadori si è allenato regolarmente con noi ed è recuperato: entrambi potrebbero essere della partita", aggiunge il coach. Una notizia positiva dopo la settimana complessa che ha seguito la debacle di Bergamo.

La sfida di stasera rappresenta un traguardo storico per il club della provincia di Bergamo: sarà la centesima partita nella storia dell'Atalanta nelle competizioni europee. Un milestone che Palladino non cita per vanità, ma come misura della strada percorsa. "È un orgoglio condividere questa responsabilità, soprattutto perché in questo momento rappresentiamo tutto il calcio italiano in questa competizione", sottolinea il tecnico, consapevole del peso simbolico di questa missione impossibile in terra bavarese.