Dopo lo stop dello scorso giugno, la Regione Lombardia si prepara a tornare negli Stati Uniti a ottobre per consolidare i legami commerciali e istituzionali con Washington. A confermarlo è Raffaele Cattaneo, sottosegretario alle Relazioni internazionali, che respinge l'idea secondo cui le recenti tensioni con l'amministrazione Trump possono compromettere partnership consolidate da decenni. "Bisogna distinguere tra le difficoltà temporanee dei singoli leader politici e i legami strutturali che uniscono i nostri Paesi", spiega Cattaneo, evidenziando come l'alleanza con gli Stati Uniti rimanga fondamentale soprattutto sul fronte dell'innovazione tecnologica, dalla ricerca sull'intelligenza artificiale alla space economy.

Contro ogni previsione, l'introduzione dei dazi americani non ha penalizzato l'economia lombarda, che ha invece registrato un trend positivo. Gli imprenditori della provincia di Varese hanno visto crescere le esportazioni verso gli Usa del 47 per cento, mentre nel Pavese l'incremento ha raggiunto il 40 per cento. Cattaneo spiega questo paradosso sottolineando che i costi aggiuntivi sono stati trasferiti ai consumatori americani, che tuttavia continuano a preferire i prodotti italiani per la loro qualità superiore, dimostrando una domanda resiliente nonostante le tariffe.

Oltre all'Atlantico settentrionale, la Lombardia sta diversificando le proprie strategie commerciali con uno sguardo rivolto a nuovi orizzonti. La regione intende intensificare i rapporti con l'Asia, in particolare con l'India riconosciuta come "potenza industriale di primo ordine", mentre contemporaneamente sviluppa relazioni commerciali con il Sud America e i mercati arabi. Nel contesto della strategia africana del governo italiano, Cattaneo evidenzia il contributo della Lombardia al Piano Mattei attraverso progetti infrastrutturali per lo sviluppo agricolo del Kenya.

Sullo scenario geopolitico internazionale, il sottosegretario identifica nella competizione strategica cinese il vero ostacolo alla crescita dell'industria manifatturiera regionale, più che nella congiunturale tensione con Washington. Questa valutazione coloca l'Italia e le sue regioni economicamente più forti di fronte a sfide di natura strutturale, dove l'alleanza atlantica assume un valore difensivo e attrattivo per lo sviluppo tecnologico futuro.

In ambito domestico, Cattaneo critica duramente il generale Vannacci per le sue posizioni sulla remigrazione, accusandolo di limitarsi a slogan invece di proporre soluzioni concrete sull'integrazione. Il sottosegretario si dichiara disponibile a un confronto pubblico per evidenziare le fragilità argomentative di chi opera nell'opposizione senza responsabilità di governo.